domenica 28 settembre 2008

il fiore d'autunno


(25settembre2008)lo sguardo verde smeraldo, profumo di fiore d'autunno e i pantaloni color dei capelli. Quanto basta a trasformar le cose, gli eventi. Ciò che prima era ostico ora è facile, ciò che prima era incomprensibile ora è cristallino, ciò che prima era cristallino ora è fluido.
Sembra una risposta a tante domande tutte insieme.
Sarà la carica, la potenza o l'energia positiva che sento dentro a far cambiare il volto alle cose. O forse è solo fantasia immaginarsi di avere qualcuno al tuo fianco anche quando cammini da solo. Aver l'impressione di non essere da solo a rivolgere il volto verso il sole, come un girasole. In questi giorni che precedono ottobre.
Io disegno, tu indovini. senza bugie.
Senza bugie come quando la tua mano accarezza il gatto, libere. Come il fiore d'autunno.

venerdì 26 settembre 2008

giorno d'aria pulita

è in questo giorno d'aria pulita, con l'espressione di chi ha dormito un cazzo e con la testa pieni di ricordi recenti che riesci ad apprezzare quelle vie strette di paese.
Apri la finestra della cucina e annusi quest'aria pulita e ti senti meglio.
è il desiderio ardente di raccontare una parte di te ai tuoi amici, per, ogni tanto, gratificarli del loro lavoro. è il mal di testa che parte dallo scalpo il piacere di saperti ancora ancorato a qualcosa che non riuscivi bene a vedere, a distinguere gli elementi. Sono quei giorni in cui sai benissimo che musica ascoltare e ti sembra molto ma molto più bella di ieri. è la gioia interna che non riesci a esprimere fuori. quella nascosta. Dopo tutto questa non è farina del mio sacco. "L'armonia nascosta vale più di quella che appare" - Eraclito 540 - 470 a.C.

domenica 14 settembre 2008

...in viaggio...

già, così! una notte trovarsi a dormire sotto le stelle di Marostica, quella dopo sotto il cielo di San Marino e quella successiva assieme alla risacca del mare di Rimini. È troppo bello. Poi c'è un aggeggino (la chiavetta umts) che riesce a metterti in communicazione col mondo! Sono cose straordinarie che solo 10 anni fa era impensabile!!! Anzi, sono riuscito a mandare delle foto fatte a mezzogiorno in una mail. Ora dalla finestra accostata al mio letto, nel buio e nel silenzio rispettoso per decorare l'onorevole momento, vedo i lampi di un temporale che si sta avvicinando. L'energia che respiri nell'aria non è normale, è strana. Il mare poi amplifica questa mia sensazione. La mente si sente più "potente", più attiva. Si può addirittura vedere cosa c'è dall'altra parte dell'orizzonte, al di là del mare.
In viaggio ci si addormenta così! Senza tv. Con un libro in mano e con il ticchettio che ogni singola goccia di pioggia provoca sbattendo sul tetto. Oppure sdraiarti e fermarti, finalmente, a guardare il cielo.
Qualche volta bisogna fermarsi a guardare in alto. non possiamo sempre guardare in basso ed entrare nei negozi.
Viaggiare è contare ogni singolo passo che fanno le tue scarpe. Portare quel poco che sai in un posto che molto probabilmente le sa solo in parte. Viaggiare è fermarsi a guardare cosa c'è a valle, dove porta il sentiro ed infine la meta, anche se è coperta da altre montagne che sicuramente affronterai.
Viaggiare è suonare. significa riflettere, tirare le somme, pensare alle persone che ti sono care. Significa scrivere, immortalare nella mente ciò che apprendi. Ricordarti che profumo c'è a Roma, a Palermo o a Torino.
Viaggiare è immaginarsi di vivere nei posti che visiti, così hai una immersione totale. Viaggiare è molto altro per me che si potrà capire SOLO viaggiando con me!

venerdì 12 settembre 2008

cammino solo

Cammina solo - Caparezza (album: ?!)


sono il gallo da spennare per chi bara alle carte, giullare di corte messo a morte e poi salvato da una chance; lascerei la musica ma sta stronza mi fa le avances e non resisto, mi do in pasto alla lingua che mastico, investo in testi che vesto di stracci e mi riduco al lastrico, nella testa un mistico richiamo, poema indiano che mi prende per mano e mi dice: "Andiamo!"

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo

Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori, hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio, si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio. Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare che alzare i tacchi e andare, menare, via, cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia, sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via, voglio te per compagnia, portami in balia della gente, dove c'è amore, lì sarò presente anch'io. Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finchè sarò diverso.

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.

Se mi ritrovo sull'incudine, sotto un martello di solitudine, colpo su colpo come un polpo sullo scoglio muoio, ma ci farò l'abitudine. Se non lo sai cominciai per scherzo, come un bimbo immobile nell'automobile con le mani sullo sterzo verso nuovi orizzonti, sopra e sotto i ponti, davanti a piatti pronti, pagato con assegni fatti di saldi e sconti. Tra re, regine e fanti cercai clemenza, mò non vado in
vacanza prima di aver lasciato una testimonianza di ciò che sono, coi miei tanti nomi, le contraddizioni; appartengo ad una strana scena: quella degli esseri umani. Credo ai meriti che conquisto. credo al rischio dell'incomprensione, credo nelle persone, nella consolazione, nella mia devozione, in ogni azione pacifica: detesto l'astio che ramifica, la cassa che lo amplifica, canto il mio Magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti, sperando che qualcuno ascolti.

Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.

giovedì 11 settembre 2008

vaffanculo 2

qualche post fa avevo scritto di come mi avevano emozionato le vittorie e le esultanze di alcuni atleti italiani alle olimpiadi. Andatevelo a rileggere per piacere.
Oggi tutti i tg hanno intervistato l'autore della doppietta di ieri con la nazionale. Certo signor De Rossi, il cui cognato è stato ucciso qualche tempo fa per una regolazione di conti in quanto aveva eseguito una rapina ad una banca e si era fregato una parte del bottino che spettava ad altri. Nell'intervista dice che un pensiero va a suo cognato. Eccerto!!!! Dato che era una brava persona, degna di essere menzionata a livello nazionale, mi sembra moralmente corretto ricordarlo! E nessuno dei giornalisti (i quali dovrebbero avere una caratura maggiore di un giocatore di calcio, una cultura e un senso di moralità superiore) si è permesso di fare un'osservazione del genere. E noi coglioni che pure perdiamo tempo a guardare 'ste cose. Ormai i giornalisti sono degli operai strapagati. Buoni per ricordare dati ma non per metterli in relazione fra loro. Senza spina dorsale.
ma vaffanculo!!

mercoledì 10 settembre 2008

non sopporto

Non sopporto le persone che fanno troppe domande, non sopporto gli insistenti, non sopporto chi non ti crede mai, non sopporto i disfattisti e non sopporto neanche i vittimisti. Non sopporto chi non si assume le responsabilità delle proprie azioni e non-azioni, non sopporto gli arroganti, i presuntuosi, i pieni di sè. Non sopporto chi non sa star da solo e non sopporto chi non sa star da solo perchè ha paura di se stesso, chi non si migliora mai ma soprattutto a chi non gliene frega niente di farlo. Non sopporto gli ignoranti che pensano di saper tutto, non sopporto i saccenti che ti fanno pesare il loro sapere, non sopporto le persone viscide, i saludi esagerati, le azioni false. Non sopporto le omertà, non sopporto quelli che non guardano avanti anche a 102 anni, non sopporto chi non ama, non sopporto chi vive solo di ricordi, non sopporto chi si da per spacciato, chi pensa di aver già vinto. Non sopporto chi non gioisce per le belle cose, non sopporto il rumore, qualche volta la luce, qualche volta il buio e qualche volta la puzza. Non sopporto chi sporca, non sopporto chi ruba, non sopporto i fannulloni, chi perde tempo. Non sopporto le ingiustizie, gli squilibri, non sopporto gli invadenti e neppure chi si fa mettere i piedi in testa sempre. Non sopporto la superficialità e soprattutto chi ferisce di superficialità. Non sopporto chi parla sempre a sproposito, chi non attiva mai il cervello, chi aspetta costantemente dagli altri, non sopporto le sanguisuge e i vampiri energetici. Non sopporto le bugie, le prese per il culo, non sopporto gli uomini e le donne di chiesa. Non sopporto chi è contro l'innovazione, non sopporto chi non sogna, non sopporto chi non aiuta.
Qualche volta non sopporto neanche me!!

venerdì 5 settembre 2008

vaffanculo


Beh Paolo, nella grandissima trasmissione "mtv trip" (ch
i se la ricorda??? :D) faceva uno skatch con Luca e diceva di "metterci 2 culi" che così l'audience aumentava! È giunto il momento di sperimentare la validità di questa teoria :D

Era da un po' che non aggiornavo il blog ma presto tornerò per fare il riassunto di ciò che ho vissuto nel giro di pochi mesi. Una marea di stimoli e informazioni.
Ora sono impegnato con le registrazioni, l'esame di psicologia e i nuovi e difficili corsi che iniziano a ottobre.
È anche tempo di formattare il computer, qualche volta ci vuole. Ci vorrebbe anche a noi. Poter sistemare e fare ordine tra i nostri pensieri, tra le nostre risa.
E poi si sta per cambiare stagione, entriamo in autunno. Bello! Ma un po' strano. La mia testa è come un albero: tra poco cadranno tante idee buone, come foglie: non mi va di lasciarle per terra.