Non ho niente da dimostrare partito da zero fatto da solo posso mostrarmi come sono davvero
se c'è una cosa che mi hai inseganto è questa qui è grazie a te se sono così
mamma se solamente ripenso a ogni pianto che hai spento ed ogni momento che spendo pensando a te
mamma è una nuova rima che nasce un bambino combatte le sue guerre e cresce
guidato dalle tue dita dotata di grazia infinita è chi mi ha dato vita e se strabilio è il bene che ti voglio
oltre a essere tuo figlio la cosa più bella è che ti assomiglio
non so come lo sai fare tu mi sai consigliare per distinguere il bene dal male e ogni tuo bacio è il più dolce dei frutti che abbia mai assaggiato.
Mai lascerò che qualcuno ci divida e se al mio fianco ti avrò accetterò ogni sfida amor de mi vida sei il mio angelo fammi da guida.
I guai che ti ho creato che ho combinato essendo stato messo a questo mondo e non essendone abilitato
ti ho dato un gran da fare senza contare la voglia di non studiare
da quando all'asilo non volevo che mi lasciassi a quando nei compiti volevo che mi aiutassi
che mi guidassi quando i miei amici erano scomparsi che in 'sto casino sapessi muovere i passi
mi hai insegnato a stare in piedi e ad incassare i colpi anche se in alcuni casi ne uscimmo stravolti
tu mi eri sempre a fianco le notti che ero malato passate in bianco
e ripensandoci in questo tuo dare hai dei rimpianti quali sono stati i prezzi da pagare e se di me ora voglio renderti orgogliosa è perchè so che per me hai rinunciato ad ogni cosa.
Ventisei anni suonati forse sono indipendente senza te forse sono autosufficiente
è grazie a te se di questa vita gusto ogni sorso colgo il succo di ogni discorso se riuscirò a stare in piedi da solo è perchè godrò di ogni tua cosa che ho
se soffro so già che soffri se sto bene so già che tu te ne accorgi piena di attenzione si dolci nei miei confronti
ti voglio bene mamma vivi nei miei mondi nei sogni più profondi
consapevole di ogni tuo miracolo di troppe bugie colpevole ma ogni ostacolo posso superare con ogni consiglio che mi sai dare e se ti avrò sempre vicino li affronterò.
Mai lascerò che qualcuno ci divida e se al mio fianco ti avrò accetterò ogni sfida amor de mi vida
sei il mio angelo fammi da guida.
lunedì 23 febbraio 2009
giovedì 8 gennaio 2009
parole ai miei pensieri
stai troppu tiempu ca nu tetegnu annanzi all’oecchi mei
me tornano annanti alli penseri quiddhi toi ca
me supporti cchiui o sine beddha te oiu moi percé
me pari ca ci sinti propriu comu se stai quai
ca mbrazzi e me stringi e me dici ca me uei
e propriu comu sia ca sentu le parole toi
ma sulu l’illusione de lu tiempo nu passa mai
pe quisti cercu cu me ricordu tutte de cose ca fannu parte de nui
quannu nu stamu insieme tutti e doi
lu ricordu della passione l’unicu fuego ca resta ddumatu tra de nui
ma quistu nu ne serve e tie la sai
perchè la notte pe mie nu passa
la mente nu se rilassa
lu pensieri tou nu me lassa
tra l’ecchi te tegnu impressa
la notte pe mie nu passa
la luce m’prima oiu cu mbessa
se quistu durava per sempre l’anima mia sai ca sia persa
ca quannu te nanti te tegnu e nun mbete filu nu sognu
la sai ca ieu nu ne tegnu tanti baci te oiu
mille baci ca oiu, tanti mille baci ca oiu,
ca cu tie è sempre me piju
nu bisciu l’ora cu tornu ca de tie tegnu be segnu
ogni giurnu me segnu ca tutta oiu te stringu
tutta oiu te stringu, beddha tutta oiu te stringu
de tiei tegnu sempre pe segnu
me tornano annanti alli penseri quiddhi toi ca
me supporti cchiui o sine beddha te oiu moi percé
me pari ca ci sinti propriu comu se stai quai
ca mbrazzi e me stringi e me dici ca me uei
e propriu comu sia ca sentu le parole toi
ma sulu l’illusione de lu tiempo nu passa mai
pe quisti cercu cu me ricordu tutte de cose ca fannu parte de nui
quannu nu stamu insieme tutti e doi
lu ricordu della passione l’unicu fuego ca resta ddumatu tra de nui
ma quistu nu ne serve e tie la sai
perchè la notte pe mie nu passa
la mente nu se rilassa
lu pensieri tou nu me lassa
tra l’ecchi te tegnu impressa
la notte pe mie nu passa
la luce m’prima oiu cu mbessa
se quistu durava per sempre l’anima mia sai ca sia persa
ca quannu te nanti te tegnu e nun mbete filu nu sognu
la sai ca ieu nu ne tegnu tanti baci te oiu
mille baci ca oiu, tanti mille baci ca oiu,
ca cu tie è sempre me piju
nu bisciu l’ora cu tornu ca de tie tegnu be segnu
ogni giurnu me segnu ca tutta oiu te stringu
tutta oiu te stringu, beddha tutta oiu te stringu
de tiei tegnu sempre pe segnu
martedì 6 gennaio 2009
il lusso mortifica i sensi
viaggiare ti fa capire di cosa è realmente indispensabile e ciò che non lo è, perchè niente è statico e tutto è da rifare ogni giorno. Ho avuto la fortuna di viaggiare con 4 compagni di viaggio stupendi quando ero più giovane. A quell'epoca non avevamo mezzi (neanche diciottenni), non avevamo soldi e non avevamo esperienza. Però avevamo il culo parato dai genitori, quello sì. Avevamo le spalle coperte per avere comprensione e approvazione sulle nostre scelte!
Partivamo con quattro cose e quattro soldi, quelli che bene o male avevamo guadagnato (chi più chi meno) con i lavori estivi, ciò mi ha permesso di capire cosa vuol dire vivere 2 settimane con poco!! Ci si spostava entro i limiti che avevano le tue gambe, leggevi un libro finchè c'era luce e dormivi finchè c'era buio. Si dormiva in tenda che qualcun'altro si era preoccupato di comprare. Era davvero bello, mi sentivo davvero più libero, la cosa non ci pesava per niente. Ridavamo di ciò che stavamo facendo. E la sera, davanti a un fuoco, aspettavamo le braccia di Morfeo chiaccerando tra noi.
Abbiamo sfidato il freddo, l'umido e il vento in una notte a Viareggio. Però siamo stati ripagati da un cielo di stelle cadenti, alla fine ci bastava.
Ci siamo beccati una valanga di pioggia, noi la scambiavamo per doccia. Però cercavamo di mettere in pratica quello che avevamo imparato sui libri nella realtà! Le forze che agiscono sulle corde per fare un sacchetto dell'immondizia richiudibile attaccato ad un albero, ad esempio. vedavamo, poi, il tramonto sciogliersi nel mare.
Provando queste cose (e forse amandole) capisci che qualche volta è divertente provarle anche quando non sei in vacanza. nella vita di tutti i giorni! Ridi pensando che non hai soldi, che magari non hai la macchina e che ti devi fare Tricesimo-Udine a piedi. Ridi perchè pensi che dopotutto non hai inquinato e hai fatto del moto, che percorrere la statale in macchina è un conto ma fartela completamente a piedi è tutt'altra storia. Ridi perchè sai di aver sfidato e vinto contro le tue stesse paure sceme, sai che il tuo limite ora è un po' più avanti.
I soldi ti possono servire solo per fare cose fighe, come ad esempio andare a suonare all'estero, viaggiare, dormire, mangiare. Hai l'estrema consapevolezza che non c'è niente che ti possa togliere ciò che sei e ciò che sai ma solo ciò che hai e ciò che hai, molte volte, lo puoi riottenere mettendo assieme ciò che sei e ciò che sai.
Se avete capito davvero ciò che intendevo dire, ditemi, quanto vi costerebbe rinunciare alle nostre comodità?
(per chi è stato colpito da ictus il traguardo è ri-imparare a scrivere il proprio nome, contare il resto della spesa... per noi invece?)
Partivamo con quattro cose e quattro soldi, quelli che bene o male avevamo guadagnato (chi più chi meno) con i lavori estivi, ciò mi ha permesso di capire cosa vuol dire vivere 2 settimane con poco!! Ci si spostava entro i limiti che avevano le tue gambe, leggevi un libro finchè c'era luce e dormivi finchè c'era buio. Si dormiva in tenda che qualcun'altro si era preoccupato di comprare. Era davvero bello, mi sentivo davvero più libero, la cosa non ci pesava per niente. Ridavamo di ciò che stavamo facendo. E la sera, davanti a un fuoco, aspettavamo le braccia di Morfeo chiaccerando tra noi.
Abbiamo sfidato il freddo, l'umido e il vento in una notte a Viareggio. Però siamo stati ripagati da un cielo di stelle cadenti, alla fine ci bastava.
Ci siamo beccati una valanga di pioggia, noi la scambiavamo per doccia. Però cercavamo di mettere in pratica quello che avevamo imparato sui libri nella realtà! Le forze che agiscono sulle corde per fare un sacchetto dell'immondizia richiudibile attaccato ad un albero, ad esempio. vedavamo, poi, il tramonto sciogliersi nel mare.
Provando queste cose (e forse amandole) capisci che qualche volta è divertente provarle anche quando non sei in vacanza. nella vita di tutti i giorni! Ridi pensando che non hai soldi, che magari non hai la macchina e che ti devi fare Tricesimo-Udine a piedi. Ridi perchè pensi che dopotutto non hai inquinato e hai fatto del moto, che percorrere la statale in macchina è un conto ma fartela completamente a piedi è tutt'altra storia. Ridi perchè sai di aver sfidato e vinto contro le tue stesse paure sceme, sai che il tuo limite ora è un po' più avanti.
I soldi ti possono servire solo per fare cose fighe, come ad esempio andare a suonare all'estero, viaggiare, dormire, mangiare. Hai l'estrema consapevolezza che non c'è niente che ti possa togliere ciò che sei e ciò che sai ma solo ciò che hai e ciò che hai, molte volte, lo puoi riottenere mettendo assieme ciò che sei e ciò che sai.
Se avete capito davvero ciò che intendevo dire, ditemi, quanto vi costerebbe rinunciare alle nostre comodità?
(per chi è stato colpito da ictus il traguardo è ri-imparare a scrivere il proprio nome, contare il resto della spesa... per noi invece?)
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