martedì 21 ottobre 2008

parole, parole, parole

vagonate e vagonate di stronzate. Tutti troppo presi a esternare qualsiasi cazzata il loro cervello ha da cagare al mondo, smerdandolo con una puzza nauseabonda e inquinandolo dove loro stessi, felici, dovranno nuotare.
Migliaia di cazzate che arrivano al nostro orecchio ogni giorno. Se solo ci tenessero un po' di più ci risparmierebbero. E invece no. Vedono negli altri ciò che sono esattamente loro, sfogandosi in questo modo della loro incapacità e mediocrità.
Si riempiono la bocca di parole che sentono in giro ma che non conoscono minimamente il significato. Gli hanno insegnato che fa figo agire così. E quindi si insinua piano piano, per alcuni aspetti, la generalizzazione più completa, mentre per altri aspetti, la categorizzazione più efferata. L'importante è parlare che intanto il tempo passa. E più uno parla e più si autoconvince che è acculturato e che quindi serve sempre meno informarsi, pensando che quel poco che sa basti a capire argomenti di cui ne ignorava l'esistenza fino a 5 minuti fa.
E chiudete un po' quel culo e iniziate a imparare ad ascoltare!

1 commento:

Anonimo ha detto...

anche tu però basta parole e cooltoora datti alla raccolta di fiori che magari ci scappa la girl anda uahhhhaaa