Non sono mai stato un asso in matematica nonostante trovi quest'ambiente non ostile per me. I processi mentali che si usano, la logica sono sempre stati conformi alla mia vita. Sarà forse la facilità nel ricordare i numeri a non demordere e a tenere lontani i fantasmi di qualche insuccesso arrivvato nonostante gli sforzi.
Penso di essere bravo però a capire ed astrarre l'insegnamento che le più piccole cose ci regalano. Fin da piccolo ascoltavo le prediche che i miei facevano a mio fratello (ed erano davvero tante) e le giudicavo se giuste o meno secondo la mia logica. A distanza di anni avviene ancora così, ma in modo differente. La moeller mi aiuta a viver meglio.
Ad una lezione di matematica il prof scrisse una disequazione bastardissima alla lavagna, poi chiamò il mio nome per essere interrogato. Io tra mille imprecazioni interne uscii. Guardai quella espressione per neanche 2 secondi... in genere gli scemi iniziano a fare i pochi calcoli che sanno; io così feci finchè ad un certo punto mi bloccai nei calcoli. Il mio risultato occupava uno spazio sulla lavagna maggiore dell'espressione che scrisse il professore. Aspettò 5 minuti buoni prima di dirmi: "appoggia il gesso e allontanati..."
Gli stupidi avrebbero ricontrollato i calcoli fatti per essere sicuri che fossero giusti; io così feci. Era tutto giusto!
Aspettò altri cinque minuti, poi mi mandò al posto. Per tutta l'ora fece lezione senza cancellare la lavagna. Suonata la campanella prese il gesso, fece un solo segno sul testo dell'esercizio e se ne andò.
Io ne trassi 2 insegnamenti e un 3 sul registro però capii un metodo per risolvere i problemi nella vita.
I miei compagni, finita l'ora, si sentirono in dovere (chissà poi perchè?) di tirarmi su il morale dicendomi "che esercizio bastardo che ti ha dato"... non avevano capito un cazzo.
domenica 14 dicembre 2008
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2 commenti:
che bello questo post...amico mio
:D:D:D:D:D:D:D ehi!!!!! ;)
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