viaggiare ti fa capire di cosa è realmente indispensabile e ciò che non lo è, perchè niente è statico e tutto è da rifare ogni giorno. Ho avuto la fortuna di viaggiare con 4 compagni di viaggio stupendi quando ero più giovane. A quell'epoca non avevamo mezzi (neanche diciottenni), non avevamo soldi e non avevamo esperienza. Però avevamo il culo parato dai genitori, quello sì. Avevamo le spalle coperte per avere comprensione e approvazione sulle nostre scelte!
Partivamo con quattro cose e quattro soldi, quelli che bene o male avevamo guadagnato (chi più chi meno) con i lavori estivi, ciò mi ha permesso di capire cosa vuol dire vivere 2 settimane con poco!! Ci si spostava entro i limiti che avevano le tue gambe, leggevi un libro finchè c'era luce e dormivi finchè c'era buio. Si dormiva in tenda che qualcun'altro si era preoccupato di comprare. Era davvero bello, mi sentivo davvero più libero, la cosa non ci pesava per niente. Ridavamo di ciò che stavamo facendo. E la sera, davanti a un fuoco, aspettavamo le braccia di Morfeo chiaccerando tra noi.
Abbiamo sfidato il freddo, l'umido e il vento in una notte a Viareggio. Però siamo stati ripagati da un cielo di stelle cadenti, alla fine ci bastava.
Ci siamo beccati una valanga di pioggia, noi la scambiavamo per doccia. Però cercavamo di mettere in pratica quello che avevamo imparato sui libri nella realtà! Le forze che agiscono sulle corde per fare un sacchetto dell'immondizia richiudibile attaccato ad un albero, ad esempio. vedavamo, poi, il tramonto sciogliersi nel mare.
Provando queste cose (e forse amandole) capisci che qualche volta è divertente provarle anche quando non sei in vacanza. nella vita di tutti i giorni! Ridi pensando che non hai soldi, che magari non hai la macchina e che ti devi fare Tricesimo-Udine a piedi. Ridi perchè pensi che dopotutto non hai inquinato e hai fatto del moto, che percorrere la statale in macchina è un conto ma fartela completamente a piedi è tutt'altra storia. Ridi perchè sai di aver sfidato e vinto contro le tue stesse paure sceme, sai che il tuo limite ora è un po' più avanti.
I soldi ti possono servire solo per fare cose fighe, come ad esempio andare a suonare all'estero, viaggiare, dormire, mangiare. Hai l'estrema consapevolezza che non c'è niente che ti possa togliere ciò che sei e ciò che sai ma solo ciò che hai e ciò che hai, molte volte, lo puoi riottenere mettendo assieme ciò che sei e ciò che sai.
Se avete capito davvero ciò che intendevo dire, ditemi, quanto vi costerebbe rinunciare alle nostre comodità?
(per chi è stato colpito da ictus il traguardo è ri-imparare a scrivere il proprio nome, contare il resto della spesa... per noi invece?)
martedì 6 gennaio 2009
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4 commenti:
sei più bello del post
ma il post è bello quasi quanto te XD
tutto grazie a papà e mammà!!! :D
condivido in pieno!
grazie Anonimo, chiunque tu sia :)
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