Non sono mai stato un asso in matematica nonostante trovi quest'ambiente non ostile per me. I processi mentali che si usano, la logica sono sempre stati conformi alla mia vita. Sarà forse la facilità nel ricordare i numeri a non demordere e a tenere lontani i fantasmi di qualche insuccesso arrivvato nonostante gli sforzi.
Penso di essere bravo però a capire ed astrarre l'insegnamento che le più piccole cose ci regalano. Fin da piccolo ascoltavo le prediche che i miei facevano a mio fratello (ed erano davvero tante) e le giudicavo se giuste o meno secondo la mia logica. A distanza di anni avviene ancora così, ma in modo differente. La moeller mi aiuta a viver meglio.
Ad una lezione di matematica il prof scrisse una disequazione bastardissima alla lavagna, poi chiamò il mio nome per essere interrogato. Io tra mille imprecazioni interne uscii. Guardai quella espressione per neanche 2 secondi... in genere gli scemi iniziano a fare i pochi calcoli che sanno; io così feci finchè ad un certo punto mi bloccai nei calcoli. Il mio risultato occupava uno spazio sulla lavagna maggiore dell'espressione che scrisse il professore. Aspettò 5 minuti buoni prima di dirmi: "appoggia il gesso e allontanati..."
Gli stupidi avrebbero ricontrollato i calcoli fatti per essere sicuri che fossero giusti; io così feci. Era tutto giusto!
Aspettò altri cinque minuti, poi mi mandò al posto. Per tutta l'ora fece lezione senza cancellare la lavagna. Suonata la campanella prese il gesso, fece un solo segno sul testo dell'esercizio e se ne andò.
Io ne trassi 2 insegnamenti e un 3 sul registro però capii un metodo per risolvere i problemi nella vita.
I miei compagni, finita l'ora, si sentirono in dovere (chissà poi perchè?) di tirarmi su il morale dicendomi "che esercizio bastardo che ti ha dato"... non avevano capito un cazzo.
domenica 14 dicembre 2008
venerdì 28 novembre 2008
la profezia della mia proff.
...dopo anni, la profezia che mi disse la mia proff (che gran donna!!!), a tu per tu, non è ancora mai stata smentita!!!! o.O
ma come ca...???
ma come ca...???
martedì 25 novembre 2008
Ah che sarà che sarà che vanno sospirando nelle alcove
che vanno sussurrando in versi e strofe che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste e nelle parole che accende candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza quel che non ha ragione ne mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio ne mai ce l'avrà quel che non ha misura.
Ah che sarà che sarà che vive nell'idea di questi amanti che cantano
i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici che sta nel dai e dai delle meretrici
nel piano derelitto dei bambini ah che sarà che sarà
quel che non ha decenza ne mai ce l'avrà
quel che non ha censura ne mai ce l'avrà quel che non ha ragione.
Ah che sarà che sarà che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare che tutte le campane andranno a cantare
e tutti i figli insieme a consacrare e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare perfino il Padre Eterno da cosi' lontano
guardando quell'inferno dovrà benedire quel che non ha governo ne mai ce l'avrà
quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà quel che non ha giudizio.
che vanno sussurrando in versi e strofe che vanno combinando in fondo al buio
che gira nelle teste e nelle parole che accende candele nelle processioni
che va parlando forte nei portoni e grida nei mercati che con certezza
sta nella natura nella bellezza quel che non ha ragione ne mai ce l'avrà
quel che non ha rimedio ne mai ce l'avrà quel che non ha misura.
Ah che sarà che sarà che vive nell'idea di questi amanti che cantano
i poeti più deliranti
che giurano i profeti ubriacati che sta sul cammino dei mutilati
e nella fantasia degli infelici che sta nel dai e dai delle meretrici
nel piano derelitto dei bambini ah che sarà che sarà
quel che non ha decenza ne mai ce l'avrà
quel che non ha censura ne mai ce l'avrà quel che non ha ragione.
Ah che sarà che sarà che tutti i loro avvisi non potranno evitare
che tutte le risate andranno a sfidare che tutte le campane andranno a cantare
e tutti i figli insieme a consacrare e tutti i figli insieme a purificare
e i nostri destini ad incontrare perfino il Padre Eterno da cosi' lontano
guardando quell'inferno dovrà benedire quel che non ha governo ne mai ce l'avrà
quel che non ha vergogna ne mai ce l'avrà quel che non ha giudizio.
domenica 23 novembre 2008
Il Capricorno
Le principali caratteristiche del CAPRICORNO.
La personalità dei nati sotto il segno del Capricorno è in genere gradevole; sono di aspetto simpatico e piacente, hanno modi affascinanti. I nati in questo segno non si esaltano facilmente e si comportano bene nei casi di emergenza. I tratti loro caratteristici sono la riflessione, la diplomazia, la prudenza e la riservatezza. La loro personalità diventa dinamica quando riescono a superare una certa timidezza; una volta sicuri di se stessi si mostrano molto energici e rivelano una personalità attraente. La loro timidezza non è dovuta a un complesso d'inferiorità, è il risultato della serietà della loro natura. Si possono affidare loro compiti di responsabilità, sono in grado di svolgere missioni importanti. In genere sono molto sensibili, di carattere mite, orgoglioso, leale e comprensivo. Quando la loro sensibilità è urtata, mostrano però un carattere difficile e possono rivelare uno spirito eccessivamente critico.
Esprimono chiaramente il proprio parere senza riflettere, tanto che non sempre si rendono conto di quello che dicono. Fortunatamente, la compostezza innata evita che si irritino troppo spesso. Forse non hanno sempre ragione, ma hanno le loro idee sulla lealtà e sulla giustizia. Hanno la capacità di concentrarsi e, in circostanze normali, un grande autocontrollo. I nativi del Capricorno hanno il tipo di mentalità capace di sviscerare i fatti ed assimilare i concetti. Hanno la facoltà di concentrarsi, di meditare, di risolvere molti problemi sino a una conclusione di pieno successo. Mostrano buone facoltà di giudizio e dovrebbero imparare a fare lo stesso per quanto concerne i loro sentimenti più intimi. Il segno indica una costituzione fisica abbastanza buona.
Con un riguardo per la dieta, dovrebbero godere di buona salute. Il segno, controlla le ginocchia. Saturno è il suo dominatore e si sa che esercita influenza sulle ossa. E' consigliabile guardarsi dalle possibili fratture. I nati nel Capricorno sono suscettibili ai disturbi digestivi e intestinali e dovrebbero dedicarsi a leggeri esercizi fisici per mantenere il corpo in buone condizioni. Il matrimonio svilupperà i tratti più espressivi della loro personalità perché amano avere prospettive luminose nella vita, e il matrimonio si rivelerà una sorgente d'ispirazione per il loro futuro. Questo segno indica un profondo amore per i bambini e ne promette molti. Infatti amano teneramente i figli e potrebbero rivelarsi troppo indulgenti nell'allevarli. Essi manifestano lo stesso genere d'amore anche nelle amicizie e nelle associazioni con altre persone. Amano la vita casalinga, specialmente se vi trovano una compagnia congeniale e comprensione. Benché siano seri e prudenti, amano le cose buone della vita, i piaceri e i viaggi e anche gli sport, i giochi e le attività sociali.
Sanno apprezzare e mostrano un gusto fine per tutto ciò che è artistico. I nati nel Capricorno traggono piacere e soddisfazione dai viaggi, ma non sono portati a viaggiare molto. Sono sensibili, riservati, piuttosto timidi in amore, ma sono leali verso l'oggetto del loro affetto. Gli ideali sono altissimi, e questo procura loro, ogni tanto, dolori e delusioni di cui non parlano. A volte sono affettuosi, ma, per la maggior parte, sono riservati al punto da apparire indifferenti. Questo loro atteggiamento può portare a malintesi con le persone che amano. I nati nel segno del Capricorno hanno di fondo una concezione ideale dell'amore e si mostrano alquanto esigenti nei confronti della persona amata. Dovrebbero vincere la gelosia irragionevole. Essi hanno bisogno di comprendere se stessi per accettare le qualità intellettive, emotive e fisiche sia proprie sia della persona che amano. Se queste qualità non si completano ragionevolmente, l'unione non sarà armoniosa.
Possiedono un acume finanziario eccezionale e abilità direttiva. Ciò indica che possono avere successo nel campo degli affari. Il loro segno dona industriosità, coscienza, efficienza in commercio e nella professione; verso i datori di lavoro sono leali. Sono fidati e capaci di portare a termine facilmente qualunque cosa abbiano iniziato; hanno decisione e pazienza abbastanza per saper progredire. E' vero che molte persone di questo segno sembrano incapaci di fare qualcosa per anni e anni, ma col tempo giungerà anche il ri- conoscimento della loro capacità, e molto spesso il successo arriverà improvviso. Hanno il tipo di personalità che permette loro di andare d'accordo con i loro soci. Normalmente, apprezzano l'opera altrui e collaborano lealmente, accettano di buon grado la loro parte di responsabilità e possiedono la virtù del risparmio, che consentirà loro, se applicata propriamente, di salvare un piccolo capitale.
E' proprio questo il segreto del loro successo finanziario. Il denaro, come tutto il resto nella vita, risponde al trattamento che riceve. Molte delle maggiori fortune del mondo sono nate da inizi modesti, da economie trascurabili, dai principi del risparmio. Ci sono momenti in cui i nati in questo segno si rivelano molto attivi nella vita sociale, mentre in altri desiderano rimanere soli, o con la compagnia di un unico amico che li comprenda. Infine: Questo segno, nel suo aspetto simbolico, rappresenta il peccato. L'offerta universale di un capretto come sacrificio espiatorio per il peccato è significativa. Le caratteristiche differenti fra la pecora e la capra, dal punto di vista simbolico, sono rivelate da San Giovanni nella sua Apocalisse. Il redentore dell'umanità nasce sempre a mezzanotte, esattamente quando il Sole entra in questo segno, che è il solstizio invernale. Il Divino Fanciullo nasce nella stalla e giace nella mangiatoia del Capricorno perché possa vincere i rimanenti segni dell'inverno e della morte, salvando così il genere umano dalla distruzione.
Il segno del Capricorno rappresenta le ginocchia dell'Uomo Zodiacale e il primo principio nella Trinità della locomozione, le parti pieghevoli e mobili del corpo, le giunture. E' l'emblema della servitù materiale. Il segno rappresenta la rigenerazione. La gemma mistica di questo segno è l'onice. Il giorno fortunato è il sabato. I numeri fortunati sono il sette e il tre. Il colore fortunato di questo segno è il verde cupo. I luoghi più propizi per il successo sono quelli appartati, lontano dal rumore e dalla folla.
sabato 22 novembre 2008
mani di burro
eppure continuano a cadermi cose dalle mani, molto strano, non è da me. Gli oggetti iniziano tutti con 2 lettere: tappi,Telefono, Telefonino, Tovaglia e una volta il Tagliere. Prendo la scatola del Tonno e mi scivola dalle mani, Telecomando, Toast.
La frutta non la tocco più: Mela, mandarino. Merendina, mestolo (mutandine, no scherzo :D)
ad ogni modo rimane il fatto che il mio blog è il più bello... c'è poco da fare!
La frutta non la tocco più: Mela, mandarino. Merendina, mestolo (mutandine, no scherzo :D)
ad ogni modo rimane il fatto che il mio blog è il più bello... c'è poco da fare!
mercoledì 19 novembre 2008
sogno mia moglie
ieri sera, diciamo che non ero normale però ho fatto un sogno stupendo. Il primo incontro con mia moglie. Sono fuori da una specie di palazzetto di basket, indosso la mia camicia blu e la sensazione di essermi appena fatto la doccia, pronto per una festa. Entro dalla porta dove in genere fanno il loro ingresso i giocatori per gli spognatoi e che poi da lì al campo da gioco. Quest'ultimo è stato preparato a dovere per la festa che non so quale sia. Faccio anch'io il mio ingresso in campo e sulla sinistra c'è un palco abbastanza alto dove c'è un gruppo che suona, mi soffermo un attimo per sentire quel che fanno. La batteria aveva un bel suono ed era un piacere sentirli. Dopo un po', radendo il muro, mi dirigo verso destra a cercare un posto per sedermi. Lo trovo. Vicino a me c'è una ragazza a cui subito non do molto peso ma di lì a poco mi chiede qualcosa ed è allora che realizzo la bellezza disarmante di questa ragazza. Un viso stupendo e dolce, ci sono poche cose che mi colpiscono all'improvviso, tipo uno schiaffo. Ecco, lei aveva un viso così. Capelli castano scuro a caschetto lungo. Lineamenti tondeggianti, occhi enormi e limpidi vicino a gote leggermente cicciette. Non riuscivo a distogliere lo sguardo, neanche per guardare altre parti del suo corpo. Andiamo avanti con la comunicazione ed era come se ci conoscessimo già. Dopotutto il viso è familiare anche adesso che dovrei essere sveglio. Non è nuovo... strano, perchè se non mi ricordo una persona che conosco con quel viso posso anche fare domanda per S. Osvaldo!
Volevo chiederle un sacco di cose, come il nome e il segno zodiacale, ma alla fine non gliel'ho chiesto.
A un certo punto, si accascia su di me. Io le metto una mano sulla spalla abbracciandola e il mio mento toccava la parte superiore della sua testa. è in quel momento che visualizzo come è vestita: una camicia blu/viola chiaro, reggiseno rosa pastello e jeans blu scuro scuro.
Dopo un po' mi alzo in piedi e la guardo dall'alto... sarò ripetitivo, non ho mai visto un viso così, un fascio di luce ne illuminava una parte. Son rimasto fermo a guardarla finchè non mi son ripreso e le ho proposto di uscire a fare una passeggiata, tanto la festa era finita e il gruppo smontava gli strumenti. Ci incamminiamo verso l'uscita e lì mi sveglio... bestemmiando tutte le mie bestemmie e cercando di fissare nella mente un'immagine non reale! Mai vista tanta bellezza in una sola persona, ed era come se non le appartenesse... perchè aveva altri pensieri non dico più importanti ma sicuramente meno effimeri.
Dicono che siano ricordi di una vita passata...
Volevo chiederle un sacco di cose, come il nome e il segno zodiacale, ma alla fine non gliel'ho chiesto.
A un certo punto, si accascia su di me. Io le metto una mano sulla spalla abbracciandola e il mio mento toccava la parte superiore della sua testa. è in quel momento che visualizzo come è vestita: una camicia blu/viola chiaro, reggiseno rosa pastello e jeans blu scuro scuro.
Dopo un po' mi alzo in piedi e la guardo dall'alto... sarò ripetitivo, non ho mai visto un viso così, un fascio di luce ne illuminava una parte. Son rimasto fermo a guardarla finchè non mi son ripreso e le ho proposto di uscire a fare una passeggiata, tanto la festa era finita e il gruppo smontava gli strumenti. Ci incamminiamo verso l'uscita e lì mi sveglio... bestemmiando tutte le mie bestemmie e cercando di fissare nella mente un'immagine non reale! Mai vista tanta bellezza in una sola persona, ed era come se non le appartenesse... perchè aveva altri pensieri non dico più importanti ma sicuramente meno effimeri.
Dicono che siano ricordi di una vita passata...
lunedì 17 novembre 2008
come musica
La musica mi fa da medicina, cura i miei mali. Ti aiuta a riprenderti dal coma. Riesce a rendermi migliore, a cambiare il mio approccio alle cose. è DROGA!!! riesce a calmarmi quando sono agitato. Riesce a togliermi qualsiasi tipo di peso sullo stomaco per farmi respirare meglio e tirare fiato. Sospiri di sollievo. Ha il potere di galvanizzarmi se solo riesco a capire da che parte tira la corrente e a rilassare i muscoli della mente.
è la mia migliore amica quando fa ciò che voglio ma ci sono situazioni in cui è lei a prendere l'iniziativa e di certo non posso farci niente.
La muscia è come alcool, inizi a bere e non la smetti più. Ti senti euforico senza mai perdere il controllo e non stai male mai dopo la sbornia.
Musica come doping, hanno vietato di portare l'i-pod alla maratona di New York perchè hanno constatato che aumenta le prestazioni fisiche. Con lei nelle orecchie potrei guidare, camminare, correre, pedalare per kilometri.
Le canzoni sono un saggio che sa benissimo quando e come consigliarti. Mi capita spessissimo di sentire pezzi che non ascoltavo da anni in periodi di riflessione e guarda caso il testo parla dell'argomento che mi interessa. In questo senso penso che le canzoni non ti abbandonano mai se le ami, ti seguono ovunque per anni senza chiedere niente in cambio e poi si fanno trovare nel momento giusto quando serve. Sono fedeli amiche. Le canzoni ti inseguono.
La musica ti rende libero! Ti isola quando ti sposti nel mondo e guardi dal finestrino lande sterminate di terra. Ti rende più forte, più sensibile e addirittura più intelligente se la studi, acquisisci abilità in più rispetto a chi non la studia.
Di notte è il periodo che preferisco per suonare, sento le vibrazioni. c'è un'energia particolare. Quando la bacchetta batte sulla pelle la senti fluire dentro di te. Senti tutti gli altri strumenti vibrare con te, senti in tempo reale che quello che fai è bello.
Ci sono canzoni che le sento perfette, che tutto quadra e coincide bene. Canzoni che ascolto per giorni e quasi piango per non averle scritte io.
Suonare a lume di candela...
La musica ti guarisce, ti fa immaginare quello che vuoi. Per me è ninna nanna quando voglio dormire e valvola di sfogo quando sono arrabbiato. Mi fa concentrare, essere più reattivo e brillante.
La musica è neve che cade.
è la mia migliore amica quando fa ciò che voglio ma ci sono situazioni in cui è lei a prendere l'iniziativa e di certo non posso farci niente.
La muscia è come alcool, inizi a bere e non la smetti più. Ti senti euforico senza mai perdere il controllo e non stai male mai dopo la sbornia.
Musica come doping, hanno vietato di portare l'i-pod alla maratona di New York perchè hanno constatato che aumenta le prestazioni fisiche. Con lei nelle orecchie potrei guidare, camminare, correre, pedalare per kilometri.
Le canzoni sono un saggio che sa benissimo quando e come consigliarti. Mi capita spessissimo di sentire pezzi che non ascoltavo da anni in periodi di riflessione e guarda caso il testo parla dell'argomento che mi interessa. In questo senso penso che le canzoni non ti abbandonano mai se le ami, ti seguono ovunque per anni senza chiedere niente in cambio e poi si fanno trovare nel momento giusto quando serve. Sono fedeli amiche. Le canzoni ti inseguono.
La musica ti rende libero! Ti isola quando ti sposti nel mondo e guardi dal finestrino lande sterminate di terra. Ti rende più forte, più sensibile e addirittura più intelligente se la studi, acquisisci abilità in più rispetto a chi non la studia.
Di notte è il periodo che preferisco per suonare, sento le vibrazioni. c'è un'energia particolare. Quando la bacchetta batte sulla pelle la senti fluire dentro di te. Senti tutti gli altri strumenti vibrare con te, senti in tempo reale che quello che fai è bello.
Ci sono canzoni che le sento perfette, che tutto quadra e coincide bene. Canzoni che ascolto per giorni e quasi piango per non averle scritte io.
Suonare a lume di candela...
La musica ti guarisce, ti fa immaginare quello che vuoi. Per me è ninna nanna quando voglio dormire e valvola di sfogo quando sono arrabbiato. Mi fa concentrare, essere più reattivo e brillante.
La musica è neve che cade.
giovedì 13 novembre 2008
Enlaro
Oggi è arrivata la sentenza definitiva. Io non ho nessuna intenzione di affrettarmi a prendere posizone o di esporre il mio modello mentale sulla questione perchè implicherebbe avere delle conoscenze di base che non posseggo ma soprattutto necessiterebbe molto tempo di riflessione.
Io dico solo che le persone in quegli stati, e mi riferisco ai genitori in questo caso, possano essere liberi di scegliere (in quelle condizioni e non prima) sotto determinate regole, sia per la morte che per la vita. Mi fa ridere sentire giudicare su questo argomento persone che non hanno neanche un figlio.
Se io fossi in quegli stati... beh vedrei soffrire per anni le persone che mi hanno cresciuto e sapere che nessuno fino ad adesso è riuscito a cavarsela nelle mie condizioni mi farebbe propendere per essere d'accordo con la sentenza.
Questo richiama il concetto di eutanasia. Problema mondiale dibatutissimo. Non chiederei mai a nessuno di uccidermi, lo farei io stesso. Ma in quegli stati non potrei farlo, quindi penso che se il dolore di chiunque in questo mondo nel vedermi così superi l'umana sopportazione allora ritengo sia giusto praticare l'eutanasia. Nel caso in cui ci siano due forze uguali e contrarie di dolore (cioè quando uno soffre per vedermi così e l'altro soffrirebbe nel vedermi morto) beh lascio la scelta a voi di decidere... io la mia l'ho detta.
Io dico solo che le persone in quegli stati, e mi riferisco ai genitori in questo caso, possano essere liberi di scegliere (in quelle condizioni e non prima) sotto determinate regole, sia per la morte che per la vita. Mi fa ridere sentire giudicare su questo argomento persone che non hanno neanche un figlio.
Se io fossi in quegli stati... beh vedrei soffrire per anni le persone che mi hanno cresciuto e sapere che nessuno fino ad adesso è riuscito a cavarsela nelle mie condizioni mi farebbe propendere per essere d'accordo con la sentenza.
Questo richiama il concetto di eutanasia. Problema mondiale dibatutissimo. Non chiederei mai a nessuno di uccidermi, lo farei io stesso. Ma in quegli stati non potrei farlo, quindi penso che se il dolore di chiunque in questo mondo nel vedermi così superi l'umana sopportazione allora ritengo sia giusto praticare l'eutanasia. Nel caso in cui ci siano due forze uguali e contrarie di dolore (cioè quando uno soffre per vedermi così e l'altro soffrirebbe nel vedermi morto) beh lascio la scelta a voi di decidere... io la mia l'ho detta.
mercoledì 5 novembre 2008
you're nobody til somebody kills you
you're nobody til somebody kills you. Mi chiedo se è la stessa cosa anche in senso figurato. E l'arma, qualche volta, sono le nostre mani.
martedì 4 novembre 2008
ehi, lo so che non ti son venuto a trovar spesso ma a che servirebbe adesso? Tu non capirai il mio comportamento ma a differenza degli altri ti ho detto ciò che pensavo e ringraziato prima che fosse troppo tardi. A che serve spendere tanti soldi per riempirti di fiori adesso se non per placare il meritato senso di colpa per i comportamenti da arroganti avuti ingiustamente nei tuoi confronti?
Non mi son mai piaciute tante cerimonie e anche se non è l'Ave Maria di Schubert spero che la musica tu l'ascolti ancora. Come quando suonavo e ti affacciavi e poi tutta contenta me lo facevi sapere. Ero il tuo unico sfogo. A te che piacevano le belle voci non son riuscito a farti sentire questa, per poco. Magari l'ascolti lo stesso. Nessuno saprà svegliarmi la mattina come lo facevi tu, questo lo sai vero?
Son sicuro che preghi ancora per me, anche se a volte non si vede.
Non sopporto di vederti ridere in quella foto quando sei dentro ad una tomba, ma soprattutto non sopporto che quando eri con me non avevi niente da ridere. Quindi ti ricordo così, a modo mio: dove nessuno leggerà mai e con poche righe bagnate di lacrime.
Un bacio.
Appenderò questi miei pensieri
Come panni al vento
Lì guarderò mentre scende la pioggia
E l’aria ricorderà di te
Non mi son mai piaciute tante cerimonie e anche se non è l'Ave Maria di Schubert spero che la musica tu l'ascolti ancora. Come quando suonavo e ti affacciavi e poi tutta contenta me lo facevi sapere. Ero il tuo unico sfogo. A te che piacevano le belle voci non son riuscito a farti sentire questa, per poco. Magari l'ascolti lo stesso. Nessuno saprà svegliarmi la mattina come lo facevi tu, questo lo sai vero?
Son sicuro che preghi ancora per me, anche se a volte non si vede.
Non sopporto di vederti ridere in quella foto quando sei dentro ad una tomba, ma soprattutto non sopporto che quando eri con me non avevi niente da ridere. Quindi ti ricordo così, a modo mio: dove nessuno leggerà mai e con poche righe bagnate di lacrime.
Un bacio.
Appenderò questi miei pensieri
Come panni al vento
Lì guarderò mentre scende la pioggia
E l’aria ricorderà di te
venerdì 31 ottobre 2008
tutto più chiaro che qui
Io da qui vedo il cielo inchiodato alla terra,
e la terra attraversata da gente di malaffare,
e vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare,
vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare.
Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch'io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch'io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
È tutta stesa al sole,
questa vecchia storia,
tutta sulle tue spalle, vecchio,
e sulla tua parola.
Che hai visto piovere sulle rovine,
e le montagne crollare
e hai visto il sangue e le stelle alpine
e la neve bruciare.
E hai visto l'aquila volare.
Io da qui vedo uomini caduti per terra
e nessuno fermarsi a guardare.
E gli innocenti contendersi e gli assassini ballare
e gli innocenti corrompersi e gli assassini brindare.
Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch'io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch'io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
e la terra attraversata da gente di malaffare,
e vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare,
vedo i ladri vantarsi e gli innocenti tremare.
Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch'io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch'io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
È tutta stesa al sole,
questa vecchia storia,
tutta sulle tue spalle, vecchio,
e sulla tua parola.
Che hai visto piovere sulle rovine,
e le montagne crollare
e hai visto il sangue e le stelle alpine
e la neve bruciare.
E hai visto l'aquila volare.
Io da qui vedo uomini caduti per terra
e nessuno fermarsi a guardare.
E gli innocenti contendersi e gli assassini ballare
e gli innocenti corrompersi e gli assassini brindare.
Ma tu, dimmi che cosa vedi adesso tu?
Che adesso quasi non ci vedi più.
Dimmi che cosa vedi tu da lì.
Dimmi che è tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
E dimmi che potrò capire,
e dimmi che potrò sapere,
e dimmi che potrò vedere,
un giorno anch'io così,
tutto più chiaro che qui.
Anch'io così, tutto più chiaro che qui,
tutto più chiaro che qui.
martedì 21 ottobre 2008
parole, parole, parole
vagonate e vagonate di stronzate. Tutti troppo presi a esternare qualsiasi cazzata il loro cervello ha da cagare al mondo, smerdandolo con una puzza nauseabonda e inquinandolo dove loro stessi, felici, dovranno nuotare.
Migliaia di cazzate che arrivano al nostro orecchio ogni giorno. Se solo ci tenessero un po' di più ci risparmierebbero. E invece no. Vedono negli altri ciò che sono esattamente loro, sfogandosi in questo modo della loro incapacità e mediocrità.
Si riempiono la bocca di parole che sentono in giro ma che non conoscono minimamente il significato. Gli hanno insegnato che fa figo agire così. E quindi si insinua piano piano, per alcuni aspetti, la generalizzazione più completa, mentre per altri aspetti, la categorizzazione più efferata. L'importante è parlare che intanto il tempo passa. E più uno parla e più si autoconvince che è acculturato e che quindi serve sempre meno informarsi, pensando che quel poco che sa basti a capire argomenti di cui ne ignorava l'esistenza fino a 5 minuti fa.
E chiudete un po' quel culo e iniziate a imparare ad ascoltare!
Migliaia di cazzate che arrivano al nostro orecchio ogni giorno. Se solo ci tenessero un po' di più ci risparmierebbero. E invece no. Vedono negli altri ciò che sono esattamente loro, sfogandosi in questo modo della loro incapacità e mediocrità.
Si riempiono la bocca di parole che sentono in giro ma che non conoscono minimamente il significato. Gli hanno insegnato che fa figo agire così. E quindi si insinua piano piano, per alcuni aspetti, la generalizzazione più completa, mentre per altri aspetti, la categorizzazione più efferata. L'importante è parlare che intanto il tempo passa. E più uno parla e più si autoconvince che è acculturato e che quindi serve sempre meno informarsi, pensando che quel poco che sa basti a capire argomenti di cui ne ignorava l'esistenza fino a 5 minuti fa.
E chiudete un po' quel culo e iniziate a imparare ad ascoltare!
sabato 11 ottobre 2008
settimana di merda
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza complicare il pane
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio.
ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate
Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza calpestare il cuore
ci si passa sopra almeno due o tre volte i piedi come sulle aiuole.
Leviamo via il tappeto e poi mettiamoci dei pattini per scivolare meglio sopra l'odio
Torre di controllo, aiuto, sto finendo l'aria dentro al serbatoio.
venerdì 10 ottobre 2008
cristallo o vetro?
Un cristallo è un oggetto solido costituito da atomi, molecole e/o ioni aventi una disposizione geometricamente regolare, che si ripete indefinitamente nelle tre dimensioni spaziali. I cristalli si formano per solidificazione graduale di un liquido o per brinamento di un gas.La formazione e le caratteristiche d'un cristallo dipendono dalla velocità e dalle condizioni della solidificazione. Gli stessi liquidi che formano il granito qualche volta vengono eruttati in superficie come lava vulcanica e si raffreddano in fretta. Se il raffreddamento è più lento si forma una roccia afanitica, con cristalli troppo piccoli per essere visti; invece se il raffreddamento avviene in maniera ancora più lenta si forma una roccia porfirica.
In senso fisico il vetro è un materiale solido amorfo, solitamente prodottosi quando un adatto materiale viscoso viene solidificato rapidamente, in modo tale che non abbia il tempo di formare una regolare struttura cristallina. Un esempio si ha versando dello zucchero da tavolo fuso su una superficie fredda. Il risultato è la formazione di un solido amorfo con fratturazione di tipo concoide, privo di struttura cristallina come aveva invece lo zucchero iniziale.
nella vita, molte volte, la quantità di tempo la decidiamo noi. Io sono disposto ad aspettare per avere un cristallo.
...tutto ciò riconferma la mia tesi sepolta ormai nel mio tema d'esame...
domenica 28 settembre 2008
il fiore d'autunno
(25settembre2008)lo sguardo verde smeraldo, profumo di fiore d'autunno e i pantaloni color dei capelli. Quanto basta a trasformar le cose, gli eventi. Ciò che prima era ostico ora è facile, ciò che prima era incomprensibile ora è cristallino, ciò che prima era cristallino ora è fluido.
Sembra una risposta a tante domande tutte insieme.
Sarà la carica, la potenza o l'energia positiva che sento dentro a far cambiare il volto alle cose. O forse è solo fantasia immaginarsi di avere qualcuno al tuo fianco anche quando cammini da solo. Aver l'impressione di non essere da solo a rivolgere il volto verso il sole, come un girasole. In questi giorni che precedono ottobre.
Io disegno, tu indovini. senza bugie.
Senza bugie come quando la tua mano accarezza il gatto, libere. Come il fiore d'autunno.
venerdì 26 settembre 2008
giorno d'aria pulita
è in questo giorno d'aria pulita, con l'espressione di chi ha dormito un cazzo e con la testa pieni di ricordi recenti che riesci ad apprezzare quelle vie strette di paese.
Apri la finestra della cucina e annusi quest'aria pulita e ti senti meglio.
è il desiderio ardente di raccontare una parte di te ai tuoi amici, per, ogni tanto, gratificarli del loro lavoro. è il mal di testa che parte dallo scalpo il piacere di saperti ancora ancorato a qualcosa che non riuscivi bene a vedere, a distinguere gli elementi. Sono quei giorni in cui sai benissimo che musica ascoltare e ti sembra molto ma molto più bella di ieri. è la gioia interna che non riesci a esprimere fuori. quella nascosta. Dopo tutto questa non è farina del mio sacco. "L'armonia nascosta vale più di quella che appare" - Eraclito 540 - 470 a.C.
Apri la finestra della cucina e annusi quest'aria pulita e ti senti meglio.
è il desiderio ardente di raccontare una parte di te ai tuoi amici, per, ogni tanto, gratificarli del loro lavoro. è il mal di testa che parte dallo scalpo il piacere di saperti ancora ancorato a qualcosa che non riuscivi bene a vedere, a distinguere gli elementi. Sono quei giorni in cui sai benissimo che musica ascoltare e ti sembra molto ma molto più bella di ieri. è la gioia interna che non riesci a esprimere fuori. quella nascosta. Dopo tutto questa non è farina del mio sacco. "L'armonia nascosta vale più di quella che appare" - Eraclito 540 - 470 a.C.
domenica 14 settembre 2008
...in viaggio...
già, così! una notte trovarsi a dormire sotto le stelle di Marostica, quella dopo sotto il cielo di San Marino e quella successiva assieme alla risacca del mare di Rimini. È troppo bello. Poi c'è un aggeggino (la chiavetta umts) che riesce a metterti in communicazione col mondo! Sono cose straordinarie che solo 10 anni fa era impensabile!!! Anzi, sono riuscito a mandare delle foto fatte a mezzogiorno in una mail. Ora dalla finestra accostata al mio letto, nel buio e nel silenzio rispettoso per decorare l'onorevole momento, vedo i lampi di un temporale che si sta avvicinando. L'energia che respiri nell'aria non è normale, è strana. Il mare poi amplifica questa mia sensazione. La mente si sente più "potente", più attiva. Si può addirittura vedere cosa c'è dall'altra parte dell'orizzonte, al di là del mare.
In viaggio ci si addormenta così! Senza tv. Con un libro in mano e con il ticchettio che ogni singola goccia di pioggia provoca sbattendo sul tetto. Oppure sdraiarti e fermarti, finalmente, a guardare il cielo.
Qualche volta bisogna fermarsi a guardare in alto. non possiamo sempre guardare in basso ed entrare nei negozi.
Viaggiare è contare ogni singolo passo che fanno le tue scarpe. Portare quel poco che sai in un posto che molto probabilmente le sa solo in parte. Viaggiare è fermarsi a guardare cosa c'è a valle, dove porta il sentiro ed infine la meta, anche se è coperta da altre montagne che sicuramente affronterai.
Viaggiare è suonare. significa riflettere, tirare le somme, pensare alle persone che ti sono care. Significa scrivere, immortalare nella mente ciò che apprendi. Ricordarti che profumo c'è a Roma, a Palermo o a Torino.
Viaggiare è immaginarsi di vivere nei posti che visiti, così hai una immersione totale. Viaggiare è molto altro per me che si potrà capire SOLO viaggiando con me!
In viaggio ci si addormenta così! Senza tv. Con un libro in mano e con il ticchettio che ogni singola goccia di pioggia provoca sbattendo sul tetto. Oppure sdraiarti e fermarti, finalmente, a guardare il cielo.
Qualche volta bisogna fermarsi a guardare in alto. non possiamo sempre guardare in basso ed entrare nei negozi.
Viaggiare è contare ogni singolo passo che fanno le tue scarpe. Portare quel poco che sai in un posto che molto probabilmente le sa solo in parte. Viaggiare è fermarsi a guardare cosa c'è a valle, dove porta il sentiro ed infine la meta, anche se è coperta da altre montagne che sicuramente affronterai.
Viaggiare è suonare. significa riflettere, tirare le somme, pensare alle persone che ti sono care. Significa scrivere, immortalare nella mente ciò che apprendi. Ricordarti che profumo c'è a Roma, a Palermo o a Torino.
Viaggiare è immaginarsi di vivere nei posti che visiti, così hai una immersione totale. Viaggiare è molto altro per me che si potrà capire SOLO viaggiando con me!
venerdì 12 settembre 2008
cammino solo
Cammina solo - Caparezza (album: ?!)
sono il gallo da spennare per chi bara alle carte, giullare di corte messo a morte e poi salvato da una chance; lascerei la musica ma sta stronza mi fa le avances e non resisto, mi do in pasto alla lingua che mastico, investo in testi che vesto di stracci e mi riduco al lastrico, nella testa un mistico richiamo, poema indiano che mi prende per mano e mi dice: "Andiamo!"
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo
Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori, hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio, si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio. Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare che alzare i tacchi e andare, menare, via, cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia, sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via, voglio te per compagnia, portami in balia della gente, dove c'è amore, lì sarò presente anch'io. Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finchè sarò diverso.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
Se mi ritrovo sull'incudine, sotto un martello di solitudine, colpo su colpo come un polpo sullo scoglio muoio, ma ci farò l'abitudine. Se non lo sai cominciai per scherzo, come un bimbo immobile nell'automobile con le mani sullo sterzo verso nuovi orizzonti, sopra e sotto i ponti, davanti a piatti pronti, pagato con assegni fatti di saldi e sconti. Tra re, regine e fanti cercai clemenza, mò non vado in
vacanza prima di aver lasciato una testimonianza di ciò che sono, coi miei tanti nomi, le contraddizioni; appartengo ad una strana scena: quella degli esseri umani. Credo ai meriti che conquisto. credo al rischio dell'incomprensione, credo nelle persone, nella consolazione, nella mia devozione, in ogni azione pacifica: detesto l'astio che ramifica, la cassa che lo amplifica, canto il mio Magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti, sperando che qualcuno ascolti.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
sono il gallo da spennare per chi bara alle carte, giullare di corte messo a morte e poi salvato da una chance; lascerei la musica ma sta stronza mi fa le avances e non resisto, mi do in pasto alla lingua che mastico, investo in testi che vesto di stracci e mi riduco al lastrico, nella testa un mistico richiamo, poema indiano che mi prende per mano e mi dice: "Andiamo!"
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo
Detesto l'odio ma l'ho visto venir fuori dagli occhi di alcuni interlocutori, hanno motivi loro e i loro sguardi sono come lastre di ghiaccio, si scioglieranno a poco a poco al fuoco di ciò che faccio. Se il rancore resta onestamente non mi resta niente da fare che alzare i tacchi e andare, menare, via, cullarmi nel tepore di ogni mano che ha stretto la mia, sarà la miopia ma faccio fatica a inquadrare la retta via, voglio te per compagnia, portami in balia della gente, dove c'è amore, lì sarò presente anch'io. Ti cedo il posto mio: non è per vincere che vivo ma per ardere, perciò se dovrò perdere lasciatemi perdere e avrò perso, cosciente che non sono né peggiore né migliore di nessuno finchè sarò diverso.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
Se mi ritrovo sull'incudine, sotto un martello di solitudine, colpo su colpo come un polpo sullo scoglio muoio, ma ci farò l'abitudine. Se non lo sai cominciai per scherzo, come un bimbo immobile nell'automobile con le mani sullo sterzo verso nuovi orizzonti, sopra e sotto i ponti, davanti a piatti pronti, pagato con assegni fatti di saldi e sconti. Tra re, regine e fanti cercai clemenza, mò non vado in
vacanza prima di aver lasciato una testimonianza di ciò che sono, coi miei tanti nomi, le contraddizioni; appartengo ad una strana scena: quella degli esseri umani. Credo ai meriti che conquisto. credo al rischio dell'incomprensione, credo nelle persone, nella consolazione, nella mia devozione, in ogni azione pacifica: detesto l'astio che ramifica, la cassa che lo amplifica, canto il mio Magnificat come un pazzo a mare e monti, ignoranti e colti, sperando che qualcuno ascolti.
Se non rispondono al tuo appello, cammina solo, cammina solo.
giovedì 11 settembre 2008
vaffanculo 2
qualche post fa avevo scritto di come mi avevano emozionato le vittorie e le esultanze di alcuni atleti italiani alle olimpiadi. Andatevelo a rileggere per piacere.
Oggi tutti i tg hanno intervistato l'autore della doppietta di ieri con la nazionale. Certo signor De Rossi, il cui cognato è stato ucciso qualche tempo fa per una regolazione di conti in quanto aveva eseguito una rapina ad una banca e si era fregato una parte del bottino che spettava ad altri. Nell'intervista dice che un pensiero va a suo cognato. Eccerto!!!! Dato che era una brava persona, degna di essere menzionata a livello nazionale, mi sembra moralmente corretto ricordarlo! E nessuno dei giornalisti (i quali dovrebbero avere una caratura maggiore di un giocatore di calcio, una cultura e un senso di moralità superiore) si è permesso di fare un'osservazione del genere. E noi coglioni che pure perdiamo tempo a guardare 'ste cose. Ormai i giornalisti sono degli operai strapagati. Buoni per ricordare dati ma non per metterli in relazione fra loro. Senza spina dorsale.
ma vaffanculo!!
Oggi tutti i tg hanno intervistato l'autore della doppietta di ieri con la nazionale. Certo signor De Rossi, il cui cognato è stato ucciso qualche tempo fa per una regolazione di conti in quanto aveva eseguito una rapina ad una banca e si era fregato una parte del bottino che spettava ad altri. Nell'intervista dice che un pensiero va a suo cognato. Eccerto!!!! Dato che era una brava persona, degna di essere menzionata a livello nazionale, mi sembra moralmente corretto ricordarlo! E nessuno dei giornalisti (i quali dovrebbero avere una caratura maggiore di un giocatore di calcio, una cultura e un senso di moralità superiore) si è permesso di fare un'osservazione del genere. E noi coglioni che pure perdiamo tempo a guardare 'ste cose. Ormai i giornalisti sono degli operai strapagati. Buoni per ricordare dati ma non per metterli in relazione fra loro. Senza spina dorsale.
ma vaffanculo!!
mercoledì 10 settembre 2008
non sopporto
Non sopporto le persone che fanno troppe domande, non sopporto gli insistenti, non sopporto chi non ti crede mai, non sopporto i disfattisti e non sopporto neanche i vittimisti. Non sopporto chi non si assume le responsabilità delle proprie azioni e non-azioni, non sopporto gli arroganti, i presuntuosi, i pieni di sè. Non sopporto chi non sa star da solo e non sopporto chi non sa star da solo perchè ha paura di se stesso, chi non si migliora mai ma soprattutto a chi non gliene frega niente di farlo. Non sopporto gli ignoranti che pensano di saper tutto, non sopporto i saccenti che ti fanno pesare il loro sapere, non sopporto le persone viscide, i saludi esagerati, le azioni false. Non sopporto le omertà, non sopporto quelli che non guardano avanti anche a 102 anni, non sopporto chi non ama, non sopporto chi vive solo di ricordi, non sopporto chi si da per spacciato, chi pensa di aver già vinto. Non sopporto chi non gioisce per le belle cose, non sopporto il rumore, qualche volta la luce, qualche volta il buio e qualche volta la puzza. Non sopporto chi sporca, non sopporto chi ruba, non sopporto i fannulloni, chi perde tempo. Non sopporto le ingiustizie, gli squilibri, non sopporto gli invadenti e neppure chi si fa mettere i piedi in testa sempre. Non sopporto la superficialità e soprattutto chi ferisce di superficialità. Non sopporto chi parla sempre a sproposito, chi non attiva mai il cervello, chi aspetta costantemente dagli altri, non sopporto le sanguisuge e i vampiri energetici. Non sopporto le bugie, le prese per il culo, non sopporto gli uomini e le donne di chiesa. Non sopporto chi è contro l'innovazione, non sopporto chi non sogna, non sopporto chi non aiuta.
Qualche volta non sopporto neanche me!!
Qualche volta non sopporto neanche me!!
venerdì 5 settembre 2008
vaffanculo
Beh Paolo, nella grandissima trasmissione "mtv trip" (ch
i se la ricorda??? :D) faceva uno skatch con Luca e diceva di "metterci 2 culi" che così l'audience aumentava! È giunto il momento di sperimentare la validità di questa teoria :D
Era da un po' che non aggiornavo il blog ma presto tornerò per fare il riassunto di ciò che ho vissuto nel giro di pochi mesi. Una marea di stimoli e informazioni.
Ora sono impegnato con le registrazioni, l'esame di psicologia e i nuovi e difficili corsi che iniziano a ottobre.
È anche tempo di formattare il computer, qualche volta ci vuole. Ci vorrebbe anche a noi. Poter sistemare e fare ordine tra i nostri pensieri, tra le nostre risa.
E poi si sta per cambiare stagione, entriamo in autunno. Bello! Ma un po' strano. La mia testa è come un albero: tra poco cadranno tante idee buone, come foglie: non mi va di lasciarle per terra.
martedì 26 agosto 2008
il sogno più bello del mondo
il sogno più bello del mondo mi è stato raccontato di recente. Sarà perchè mi vede coinvolto, sarà perchè conosco molti particolari, sarà per tante cose però solo una persona che leggerà questo post sa che non appena l'ho sentito tutto mi sono stropicciato l'occhio destro per fermare la lacrima che stava uscendo. Devo chiedere scusa a chi me l'ha raccontato se la mia attenzione era più rivolta verso i miei occhi che a descrivere ciò che sentivo. Questo post è per ripareggiare i conti, per ringraziare l'atto nei miei confronti e per sdebitarmi della mia freddezza.
Il sogno vedeva alcuni miei amici e me invecchiati di alcuni anni e asistavamo ad un concerto. A un certo punto la cantante, finita la canzone, inizia a presentare la successiva e se ricordo bene le parole erano queste: "vorrei dedicare la prossima canzone ai miei genitori che grazie a questa si sono messi assieme", canzone che realmente esiste e ha avuto la grande forza di far incrociare due bellissimi destini. Anche nel sogno mi ero emozionato mentre tenevo in braccio mio figlio e davo l'appellativo di "ninina" alla cantante (come facevi a saperlo?) per il bel gesto, quasi lo pronosticassi.
Credo che sentirsi dedicare una canzone in quel modo sia da pelle d'oca e pregherò perchè questo sia un sogno premonitore.
(quando meno te l'aspetti come una bomba... :D)
Il sogno vedeva alcuni miei amici e me invecchiati di alcuni anni e asistavamo ad un concerto. A un certo punto la cantante, finita la canzone, inizia a presentare la successiva e se ricordo bene le parole erano queste: "vorrei dedicare la prossima canzone ai miei genitori che grazie a questa si sono messi assieme", canzone che realmente esiste e ha avuto la grande forza di far incrociare due bellissimi destini. Anche nel sogno mi ero emozionato mentre tenevo in braccio mio figlio e davo l'appellativo di "ninina" alla cantante (come facevi a saperlo?) per il bel gesto, quasi lo pronosticassi.
Credo che sentirsi dedicare una canzone in quel modo sia da pelle d'oca e pregherò perchè questo sia un sogno premonitore.
(quando meno te l'aspetti come una bomba... :D)
mercoledì 13 agosto 2008
l'immagine da dare
Vorrei riportare qui l'intervista della neo camponessa olimpica Valentina Vezzali che dopo aver vinto rilascia, a mio avviso, una meravigliosa intervista. Noterete subito la differenza con altre interviste perchè la tv ci ha abituati a quelle dei calciatori. Purtroppo non si sentono le risposte dell'allenatore della Vezzali, Magri. Mi hanno commosso perchè hanno ringraziato, in un gesto d'amore, le mogli/mariti e le persone a loro vicine, hanno fatto citazioni.
venerdì 8 agosto 2008
noi nel nostro piccolo boicottiamo
è appena finita la cerimonia di apertura delle olimpiadi. Molto carina, come i cinesi sanno fare. Il connubio tra tradizione e tecnologia mi è piaciuta tantissimo, soprattutto perchè in fatto di tecnologia ne sanno.
Non sono dell'idea di boicottare in toto le olimpiadi ma quello di gareggiare e di manifestare la propria idea. Un po' come hanno fatto gli atleti afroamericani con il guanto nero nella mano destra ma sul podio.
A questo proprosito un mio amico fumettista, ed altri suoi amici, hanno voluto dire la loro a loro modo:


Non sono dell'idea di boicottare in toto le olimpiadi ma quello di gareggiare e di manifestare la propria idea. Un po' come hanno fatto gli atleti afroamericani con il guanto nero nella mano destra ma sul podio.
A questo proprosito un mio amico fumettista, ed altri suoi amici, hanno voluto dire la loro a loro modo:
giovedì 7 agosto 2008
mare dentro
Mare dentro, mare dentro. Le onde son ricordi ma ora i ricordi sono onde. Se prima era un gioco, rimanere per ore a osservare l'acqua e la schiuma amarsi e sposarsi.
Mare dentro, mare dentro. Che non conosce memoria, quasi quanto te. Sembra perdere tempo raccontare passi che già conosci perchè eri con me e che per dolore fai finta di non ricordare.
Mare dentro, mare dentro. Non hai mai smesso di averlo e non sai neanche dove ti stia portando, ci sarà pur una motivazione, fai almeno che sia lungimirante.
è questa rabbia la nostra amicizia, sono queste parole il mio amore. Io sento perdere qualcosa, ma tu hai qualcosa da perdere?
Male dentro, male dentro. A sapere di sprecar fiato. O forse a saperti cambiata, dopo tanto tempo, senza di me.
Mare dentro, mare dentro. Che non conosce memoria, quasi quanto te. Sembra perdere tempo raccontare passi che già conosci perchè eri con me e che per dolore fai finta di non ricordare.
Mare dentro, mare dentro. Non hai mai smesso di averlo e non sai neanche dove ti stia portando, ci sarà pur una motivazione, fai almeno che sia lungimirante.
è questa rabbia la nostra amicizia, sono queste parole il mio amore. Io sento perdere qualcosa, ma tu hai qualcosa da perdere?
Male dentro, male dentro. A sapere di sprecar fiato. O forse a saperti cambiata, dopo tanto tempo, senza di me.
martedì 5 agosto 2008
3 giorni a lignano

sono stato 3 giorni a lig-n-ano a diventare negro e ci son riuscito :D, ma non del tutto. 3 giorni di relax tra piscina, sole, caldo, acuqa fredda e granite. Mammmmmmmmma mia ho assaggiato la granita del secolo grazie a ila!! chebbbbbbbbbbbbene!! e poi le colazioni con caffè e brioches o krapfen!!
La prima sera siamo andati a dormire alle 4 e mezza dopo aver discusso di varie cose e dopo aver tirato un po' le somme. l'indomani (quindi era già pomeriggio :P) ho skillato con il nuoto a rana mettendo in pratica quello che si era detto la sera prima.
Il terzo giorno è stato il migliore a mio avviso, mi sono divertito un casino. Abbiamo scherzato, riso, parlato di cose serie e non. C'è stata la classica ed immancabile "discussione" tra me e Luca (il chitarrista), ma soprattutto c'è stato il momento ila-style, in spiaggia, nel quale mi son fatto fare prima le treccine alla alan iverson
poi, dato che i miei capelli non sono adatti per quella acconciatura (unico difetto che ho direi :P), siamo passati alle trecce: la prima è stata la mezza coda (mia preferita sia in me che nelle donne)

e poi c'è stata l'evoluzione della coda completa
che in onore alla sua creatrice nonchè oramai mia personal stylist la terrò finchè non si disferà :D.In questo speciale giorno ho assaggiato la miglior granita della mia vita, fatta con ghiaccio e vero succo di arancia preparato direttamente lì sotto i nostri occhi. MAMMMMMMMMMA MIA CHEBBBBBBBBBBBBBBENE!!!!
Purtroppo era giunta l'ora di tornare a casette
Etichette:
hair style,
lignano,
vacanze
venerdì 1 agosto 2008
le ragazze e le mele
Le ragazze sono come le mele sugli alberi. Le migliori sono sulla cima dell'albero. Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché hanno paura di cadere e ferirsi. In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere. Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose". Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse. Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di TUTTO per raggiungerci. La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata. Mandalo alle ragazze eccezionali che conosci e non dimenticarti di mandarlo anche agli uomini perché sappiano quanto vale una donna! "La terra ha musica per coloro che ascoltano"
William Shakespeare
William Shakespeare
venerdì 25 luglio 2008
sono bello e intelligente!
Per fare il batterista rock bisogna essere atleti di razza (e io lo sono). Con una certa predisposizione per la resistenza fisica(e io ce l'ho). A equiparare l'ex Beatles Ringo Starr, o Larry Mullen degli U2 con un calciatore di serie A sono i britannici dell'università di Chichester.
"Un'ora e mezzo seduti alla batteria fa schizzare a 190 battiti al minuto la frequenza cardiaca. Dunque - spiega il coordinatore dello studio, Marcus Smith - nonostante il detto sesso, droga e rock and roll, la vita del rocker non è affare per deboli di cuore, soprattutto quando si tratta di far sentire i 'drums'".(CHIARO!!!!!!)
Secondo i calcoli degli scienziati britannici, che hanno eseguito numerosi test sullo storico batterista dei Blondie Clem Burke, "un'ora di concerto brucia fino a 600 calorie". La musica dunque, ipotizza Smith, potrebbe essere la soluzione ai problemi di peso dei bambini che non mostrano interesse per l'attività fisica.
Dopo aver disseminato il corpo di Burke di sensori per la misurazione del battito cardiaco, del dispendio energetico e di ossigeno, gli scienziati hanno potuto registrare una media tra i 140 e i 150 battiti nel corso di una sessione di batteria. Con punte di 190 battiti laddove il brano richiede una presenza ritmica maggiore.
e questo spiega perchè sono bello.
Sono intelligente intanto perchè ci son nato intelligente e poi perchè imparare a suonare uno strumento fa sviluppare il cervello (ma ne parlerò in seguito).
"Un'ora e mezzo seduti alla batteria fa schizzare a 190 battiti al minuto la frequenza cardiaca. Dunque - spiega il coordinatore dello studio, Marcus Smith - nonostante il detto sesso, droga e rock and roll, la vita del rocker non è affare per deboli di cuore, soprattutto quando si tratta di far sentire i 'drums'".(CHIARO!!!!!!)
Secondo i calcoli degli scienziati britannici, che hanno eseguito numerosi test sullo storico batterista dei Blondie Clem Burke, "un'ora di concerto brucia fino a 600 calorie". La musica dunque, ipotizza Smith, potrebbe essere la soluzione ai problemi di peso dei bambini che non mostrano interesse per l'attività fisica.
Dopo aver disseminato il corpo di Burke di sensori per la misurazione del battito cardiaco, del dispendio energetico e di ossigeno, gli scienziati hanno potuto registrare una media tra i 140 e i 150 battiti nel corso di una sessione di batteria. Con punte di 190 battiti laddove il brano richiede una presenza ritmica maggiore.
e questo spiega perchè sono bello.
Sono intelligente intanto perchè ci son nato intelligente e poi perchè imparare a suonare uno strumento fa sviluppare il cervello (ma ne parlerò in seguito).
lunedì 21 luglio 2008
parola di amico
...quello che senti importa soltanto a te. È quello che fai alle persone, che dici che importa veramente.
giovedì 17 luglio 2008
il punto triplo
Non tutti sanno che in una particolare situazione fisica si può manifestare la coesistenza dei tre stati fisici fondamentali di una sostanza!
In parole più semplici: ad una temperatura di 273,16K (kelvin) e ad una pressione corrispondente a 6 millibar si trovano contemporaneamente lo stato solido (ghiaccio), liquido e gassoso (vapor acqueo) nel caso in cui la sostanza in esame sia l'acqua deionizzata. In particolare la temperatura del punto triplo dell'acqua è utilizzata per la definizione della scala Kelvin.
Questi valori dipendono solamente dalla sostanza in questione e possono essere determinati con notevole precisione. Il punto triplo di varie sostanze è dunque utile per la calibrazione di strumenti di misura.
domenica 13 luglio 2008
fenomeno molto stupido
La gente non si piace per niente. Preferisce guardare i difetti degli altri piuttosto che curare i propri. Non alzano un fottuto dito per cambiarsi. Perchè? La risposta che non vogliono dare: "è troppo faticoso". Vivranno una vita dove cadranno costantemente nell'errore. Sembra di vedere la puntata dei Simpson dove Lisa fa un esperimento per vedere chi è più intelligente tra il crriceto e Bart; nel mangiare un dolcetto collegato alla corrente elettrica il criceto capisce che fa male se lo tocca, mentre Bart cerca di prenderlo nonostante la corrente non riuscendoci.
Questo fenomeno molto stupido è riscontrabile in persone di qualsiasi età, sesso, razza, religione e quant'altro.
Questo fenomeno molto stupido è riscontrabile in persone di qualsiasi età, sesso, razza, religione e quant'altro.
sabato 5 luglio 2008
Lancerò una nuova moda!
Lancerò una nuova moda: "la procreazione razionalizzata". Per una razza umana più pura non conta il colore della pelle, degli occhi o (in parte) la religione che si professa. Queste sono idee obsolete, c'è bisogno di rinnovamento, di aria pura, di acquazzone primaverile.
Lo zodiaco ci fornisce le conoscenze adatte per questa nuova moda! Si parte selezionando i segni zodiacali, quelli ammessi sono: Ariete, Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capircorno e Acquario. Quindi i periodi in cui NON BISOGNA ASSOLUTAMENTE avere rapporti sessuali finalizzati al procreamento (per altri fini sono ammessi tutti i giorni dell'anno) sono:
NOTA BENE: fanno eccezione il segno dello Scorpione e dei Pesci in quanto bisogna appurare se il nascituro sarà maschio o femmina. Nel caso di un maschio scorpione bisognerà abortire assolutamente, mentre nel caso di scorpione femmina sarà consentito il parto. Discorso totalmente analogo per i Pesci
Per i segni: Cancro, Vergine, Scorpione e Acquario sono ammessi SOLO i bambinelli della metà della seconda decade e terza decade, gli altri verranno scartati.
Le famiglie che voglio abortire perchè impaurite del segno zodiacale del futuro bambino potenzialmente mallevolo saranno agevolate in qualsiasi modo.
Nascono a questo punto dei problemi:
-)L'ascendente: bisognerà attuare una tecnica analoga nell'eventualità scomodissima in cui il nascituro possa avere un ascendente dei suddetti segni zodiacali incriminati. Si chiederà alla mamma di partorire prima.
-)Casi di nascita prematura: si concorderà col medico la soluzione più efficace ed adatta.
-)La pena per i trasgressori: verranno puniti con la pena capitale.
Lo zodiaco ci fornisce le conoscenze adatte per questa nuova moda! Si parte selezionando i segni zodiacali, quelli ammessi sono: Ariete, Toro, Cancro, Vergine, Scorpione, Capircorno e Acquario. Quindi i periodi in cui NON BISOGNA ASSOLUTAMENTE avere rapporti sessuali finalizzati al procreamento (per altri fini sono ammessi tutti i giorni dell'anno) sono:
- dal 21 agosto al 21 settembre compresi per non avere un Gemelli
- dal 23 ottobre al 22 novembre compresi per non avere un Leone
- dal 23 dicembre al 23 gennaio compresi per non avere un Bilancia
- dal 22 febbraio al 21 marzo compresi per non avere un Saggittario
- dal 20 maggio al 20 giugno compresi per non avere un Pesci
NOTA BENE: fanno eccezione il segno dello Scorpione e dei Pesci in quanto bisogna appurare se il nascituro sarà maschio o femmina. Nel caso di un maschio scorpione bisognerà abortire assolutamente, mentre nel caso di scorpione femmina sarà consentito il parto. Discorso totalmente analogo per i Pesci
Per i segni: Cancro, Vergine, Scorpione e Acquario sono ammessi SOLO i bambinelli della metà della seconda decade e terza decade, gli altri verranno scartati.
Le famiglie che voglio abortire perchè impaurite del segno zodiacale del futuro bambino potenzialmente mallevolo saranno agevolate in qualsiasi modo.
Nascono a questo punto dei problemi:
-)L'ascendente: bisognerà attuare una tecnica analoga nell'eventualità scomodissima in cui il nascituro possa avere un ascendente dei suddetti segni zodiacali incriminati. Si chiederà alla mamma di partorire prima.
-)Casi di nascita prematura: si concorderà col medico la soluzione più efficace ed adatta.
-)La pena per i trasgressori: verranno puniti con la pena capitale.
venerdì 27 giugno 2008
giovedì 26 giugno 2008
il sacrificio
il sacrificio è... per ottenere qualcosa di valore ci si deve sacrificare. Insomma, lo sai che la cosa giusta da fare e la cosa più difficile da fare, molte volte, sono la stessa cosa? Nulla che ha significato è facile.
Facile non rientra nella vita degli adulti.
Facile non rientra nella vita degli adulti.
mercoledì 25 giugno 2008
ciò che vedo
IN QUESTA VITA vedo persone coraggiose fermarsi dalla paura e persone paurose sfidare il coraggio per ignoranza. Vedo persone silenziose avere molte cose da dire e logorroici riempire la bocca di inutilità. Le stesse persone silenziose che però quando parlano ti riempiono la testa di macigni e la pelle di peli dritti, le stesse persone logorroiche che non raccontano niente di sè, niente di importante. Da qualche anno vedo persone abbagliate e imbambolate da specchi per le allodole presi come campione per i sondaggi e persone che non si lasciano abbindolare da stupidaggini tacciati come ignoranti. Ho visto persone con un bagaglio di conoscenze fare scelte sbagliate e persone mediocri fare scelte giuste. Ho visto persone viaggiare molto e non insegnare niente e ho visto contadini tramandare la propria cultura. Ho visto persone altruiste essere lasciate in disparte o sovracaricate di lavoro e persone egoiste prendersi i meriti delle persone altruiste.
Ho visto persone povere sorridere e tendermi una mano e ho visto persone ricche con l'odio tra i denti e le lacrime fino al mento. Ho sentito musicisti bravissimi suonare all'angolo delle strade e musicisti burattini riempire gli stadi.
Vedo il ghiaccio ritornare acqua e l'acqua tornare vapore.
Vedo persone dare consigli su sbagli che continuano a commetere, vedo molta gente starle ad ascoltare. Le stesse persone che si fidano più di una sberla che di un secco no.
Ho visto persone povere sorridere e tendermi una mano e ho visto persone ricche con l'odio tra i denti e le lacrime fino al mento. Ho sentito musicisti bravissimi suonare all'angolo delle strade e musicisti burattini riempire gli stadi.
Vedo il ghiaccio ritornare acqua e l'acqua tornare vapore.
Vedo persone dare consigli su sbagli che continuano a commetere, vedo molta gente starle ad ascoltare. Le stesse persone che si fidano più di una sberla che di un secco no.
sabato 21 giugno 2008
Etimologia del Capricorno
Il dio Pan era, per le religioni pagane elleniche, una divinità di forma caprina. Solitamente riconosciuto come figlio del dio Ermes e della ninfa Driope. Il nome Pan deriva dal greco paein, pascolare. Ma letteralmente pan significa tutto perché secondo la mitologia greca Pan era lo spirito di tutte le creature naturali e questa accezione lo lega alla foresta, all'abisso, al profondo. Dal suo nome deriva il termine panico, infatti il dio si adira con chi lo disturba, ed emette urla terrificanti provocando nel disturbatore la paura.
Alcuni racconti ci dicono che lo stesso Pan venne visto fuggire per la paura da lui stesso provocata. Pan partecipò alla Titanomachia, avendo un ruolo fondamentale nella vittoria di Zeus su Tifone. Tifone era un mostro che era nato da Gea e Tartaro, per vendicarsi della morte dei suoi figli, i Giganti.
Quando tentò di conquistare sul monte l'Olimpo, gli Dei fuggirono terrorizzati da questo mostro. Si recarono in Egitto, dove assunsero forme di animali per nascondersi meglio:
* Zeus si fece ariete,
* Afrodite pesce,
* Apollo corvo,
* Dioniso capra,
* Era una vacca bianca,
* Artemide un gatto,
* Ares un cinghiale,
* Ermes un ibis,
* Pan trasformò solo la sua parte inferiore: in un pesce e si nascose in un fiume.
Solo Atena non si nascose, e denigrando gli altri dei convinse il padre Zeus a scendere in battaglia contro il mostro. Nonostante il dio fosse armato, il mostro riuscì ad avere la meglio su di lui, e lo rinchiuse nella grotta dove Gea lo aveva generato. Con le sue Spire Tifone gli aveva reciso i tendini di mani e piedi, che aveva poi affidato a sua sorella Delfine, il cui corpo terminava con la coda di un serpente. Il dio Pan spaventò questa creatura con un tremendo urlo, ed Ermes le sottrasse i tendini di Zeus.
Zeus recuperate le forze, ed i tendini, si lanciò su un carro trainato da cavalli alati contro Tifone, bersagliandolo di fulmini.
Zeus riuscì ad uccidere il mostro, e lo seppellì sotto il monte Etna, che da allora emette il fuoco causato da tutti i fulmini usati in battaglia, così come racconta lo Pseudo-Apollodoro.
Per ringraziare Pan, Zeus fece in modo che l'aspetto da lui acquisito in Egitto fosse visibile in cielo. Così creò il Capricorno.
Dio dalle forti connotazioni sessuali, recentemente Pan è stato indicato come il dio della masturbazione, da James Hillman, un noto psicologo americano, che sostiene che Pan è l'inventore della sessualità non procreativa.
Come accade per Cernunnos, esiste una corrente di pensiero che dice che questo dio pagano sarebbe stato ripreso in seguito dalla Chiesa Cristiana per utilizzare la sua immagine come iconografica di Satana.
Alcuni racconti ci dicono che lo stesso Pan venne visto fuggire per la paura da lui stesso provocata. Pan partecipò alla Titanomachia, avendo un ruolo fondamentale nella vittoria di Zeus su Tifone. Tifone era un mostro che era nato da Gea e Tartaro, per vendicarsi della morte dei suoi figli, i Giganti.
Quando tentò di conquistare sul monte l'Olimpo, gli Dei fuggirono terrorizzati da questo mostro. Si recarono in Egitto, dove assunsero forme di animali per nascondersi meglio:
* Zeus si fece ariete,
* Afrodite pesce,
* Apollo corvo,
* Dioniso capra,
* Era una vacca bianca,
* Artemide un gatto,
* Ares un cinghiale,
* Ermes un ibis,
* Pan trasformò solo la sua parte inferiore: in un pesce e si nascose in un fiume.
Solo Atena non si nascose, e denigrando gli altri dei convinse il padre Zeus a scendere in battaglia contro il mostro. Nonostante il dio fosse armato, il mostro riuscì ad avere la meglio su di lui, e lo rinchiuse nella grotta dove Gea lo aveva generato. Con le sue Spire Tifone gli aveva reciso i tendini di mani e piedi, che aveva poi affidato a sua sorella Delfine, il cui corpo terminava con la coda di un serpente. Il dio Pan spaventò questa creatura con un tremendo urlo, ed Ermes le sottrasse i tendini di Zeus.
Zeus recuperate le forze, ed i tendini, si lanciò su un carro trainato da cavalli alati contro Tifone, bersagliandolo di fulmini.
Zeus riuscì ad uccidere il mostro, e lo seppellì sotto il monte Etna, che da allora emette il fuoco causato da tutti i fulmini usati in battaglia, così come racconta lo Pseudo-Apollodoro.
Per ringraziare Pan, Zeus fece in modo che l'aspetto da lui acquisito in Egitto fosse visibile in cielo. Così creò il Capricorno.
Dio dalle forti connotazioni sessuali, recentemente Pan è stato indicato come il dio della masturbazione, da James Hillman, un noto psicologo americano, che sostiene che Pan è l'inventore della sessualità non procreativa.
Come accade per Cernunnos, esiste una corrente di pensiero che dice che questo dio pagano sarebbe stato ripreso in seguito dalla Chiesa Cristiana per utilizzare la sua immagine come iconografica di Satana.
venerdì 20 giugno 2008
Vero e Finto
Viviamo in un mondo di finzione. Fin da quando siamo piccoli ci fanno giocare con persone finte (bambole o soldatini), ci fanno guidare macchinine finte. I prezzi dei negozi sono finti, come finti sono i loro sconti. Finti sono i nostri pensieri, idealizziamo o pensiamo cose che non sono vere. Utilizziamo strumenti che ci rendono finti ciò che abbiamo nella realtà, come il cestino dei nostri sistemi operativi. Finto è ciò che guardiamo in tv. O è finto o è tendenzioso e non capisci mai che posizione prendere. Finte sono ormai anche alcune parti del nostro corpo. Usiamo erba finta. Finte sono anche le partite, dove i giocatori, gli arbitri, i dirigenti si accordano sul risultato. Ma allora cazzo ci stiamo a fare? Perchè mai dovremmo stare a perdere tempo a guardare cose finte?
In questa spirale di finzione abbiamo imparato a fare azioni finte, a dire cose finte, facciamo buon viso a cattivo gioco. Perchè false sono le cose in cui ci hanno detto di credere, falsa è la religione, falso è il potere, ma quel che è peggio è che siamo diventati falsi noi perchè per scappare (forse) da questa realtà falsa ci siamo costruiti una propria versione idilliaca ma sempre falsa. Vogliamo la mela bella rossa e buona ma se poi non è buona non importa.
Meglio bello e falso o brutto e vero? sono stufo di tutta questa finzione. Chi ci assicura che il bello sia bello se è falso? almeno sappiamo con certezza che il brutto è brutto.
In questa spirale di finzione abbiamo imparato a fare azioni finte, a dire cose finte, facciamo buon viso a cattivo gioco. Perchè false sono le cose in cui ci hanno detto di credere, falsa è la religione, falso è il potere, ma quel che è peggio è che siamo diventati falsi noi perchè per scappare (forse) da questa realtà falsa ci siamo costruiti una propria versione idilliaca ma sempre falsa. Vogliamo la mela bella rossa e buona ma se poi non è buona non importa.
Meglio bello e falso o brutto e vero? sono stufo di tutta questa finzione. Chi ci assicura che il bello sia bello se è falso? almeno sappiamo con certezza che il brutto è brutto.
domenica 15 giugno 2008
Davide o Golia?
C'erano due grandi eserciti nemici: quello degli Esraeliti da una parte e quello del Filistei dall'altra. Erano schierati sulle colline e la Valle di Elah si trovava in mezzo. È situata in Palestina.
I Filistei avevano un campione, un vero gigante e valoroso condottiero. Ogni giorno per quaranta giorni Golia scendeva nella valle sfidando chiunque dei nemici fosse pronto a combattere contro di lui, ma nessuno accettò. Anche i guerrieri più forti del Re avevano paura di accettare una simile sfida.
Un giorno, un ragazzo va dal Re a consegnare il pane e gli propose di combattere contro Golia. Così il Re fece indossare a Davide la propria armatura ma era troppo grande e pesante. Allora si guarda in giro e poco lontano, per terra, trova cinque sassi levigati. Dopodichè scende nella valle con una fionda stretta nella mano.
Golia corre verso di lui, lanciando un urlo raccapricciante. Davide scaglia uno dei sassi con la fionda sulla fronte di Golia che cadde a terra esangue.
In questa vita non ci è dato sapere se siamo nati Davide o Golia, lo possiamo solo supporre.
Il trucco sta nel trovare il coraggio di superare la paura. Persone più autorevoli di me dissero che un uomo coraggioso non è colui che non ha mai paura, quelli sono o ignoranti o senza cuore. Il vero uomo coraggioso è colui che affronta la propria paura. Quindi non ci importa se siamo nati Davide o Golia ma sappiamo che possiamo diventare o l'uno o l'altro.
È così che si abbattono i mostri: li lasci avvicinare, li guardi negli occhi e poi li colpisci.
I Filistei avevano un campione, un vero gigante e valoroso condottiero. Ogni giorno per quaranta giorni Golia scendeva nella valle sfidando chiunque dei nemici fosse pronto a combattere contro di lui, ma nessuno accettò. Anche i guerrieri più forti del Re avevano paura di accettare una simile sfida.
Un giorno, un ragazzo va dal Re a consegnare il pane e gli propose di combattere contro Golia. Così il Re fece indossare a Davide la propria armatura ma era troppo grande e pesante. Allora si guarda in giro e poco lontano, per terra, trova cinque sassi levigati. Dopodichè scende nella valle con una fionda stretta nella mano.
Golia corre verso di lui, lanciando un urlo raccapricciante. Davide scaglia uno dei sassi con la fionda sulla fronte di Golia che cadde a terra esangue.
In questa vita non ci è dato sapere se siamo nati Davide o Golia, lo possiamo solo supporre.
Il trucco sta nel trovare il coraggio di superare la paura. Persone più autorevoli di me dissero che un uomo coraggioso non è colui che non ha mai paura, quelli sono o ignoranti o senza cuore. Il vero uomo coraggioso è colui che affronta la propria paura. Quindi non ci importa se siamo nati Davide o Golia ma sappiamo che possiamo diventare o l'uno o l'altro.
È così che si abbattono i mostri: li lasci avvicinare, li guardi negli occhi e poi li colpisci.
sabato 14 giugno 2008
I Numeri Primi sono SEXY
ci sono innumerevoli classificazioni di numeri primi, vediamone alcune:
- Numeri Primi Gemelli:
- sono due numeri primi che differiscono di due. Fatta eccezione per la coppia (2,3), è la minor distanza possibile fra due numeri primi. Alcuni esempi di coppie di primi gemelli sono 5 e 7, 11 e 13, e 821 e 823.
- Numeri Primi Cugini:
- sono due numeri primi che differiscono tra loro di quattro.
Es: (3, 7), (7, 11), (13, 17), (19, 23), (37, 41), (43, 47), (67, 71), (79, 83), (97, 101), ecc.
- Numeri Primi Sexy:
- si dicono due numeri primi sexy quando la loro differenza è uguale a sei, ovvero formano coppie di tipo (p,p+6). Il nome di questi numeri deriva dalla parola latina sex cioè sei. (cosa avete pensato?).
- Numeri Primi Illegali:
- sono numeri primi che riescono ad aggirare il copyright in modo illegale nei DVD ad esempio. Carmody ha anche creato un primo direttamente in linguaggio macchina, eseguibile su Linux i386, è un numero di 1811 cifre.
- Numeri omirp:
- sono numeri non palindromi le cui cifre, scritte in ordine inverso, danno origine a loro volta ad un altro numero primo (da cui la denominazione omirp, scrittura inversa di primo). Tutti i numeri primi permutabili non-repunit sono numeri omirp.
Es: (13,31) - (17,71) - (37,73) - (79,97)
venerdì 13 giugno 2008
Uno, nessuno, cento mila
Ma noi siamo ciò che dimostriamo di essere oppure ciò che noi stessi pensiamo di essere?
Prendiamo l'esempio di Robin Hood, rubava ai ricchi per dare ai poveri. Ma c'è sempre chi dice che alla fine era comunque un ladro. Altri sostengono che portava solo un po' di "equità" lì dove non ve n'era. Quindi per la gente, e quindi per quello che dimostrava di essere, Robin Hood era un benefattore oppure un ladro. (Stesso caso per Sante Pollastro se vogliamo). Se poi si fosse potuto chiedere cosa pensava di se stesso avrebbe potuto paragonarsi ad una specie giudice, il quale non deve essere assolutamente nè un ladro nè un benefattore per svolegere correttamente il proprio mestiere. Una sorta di "principio di indeterminazione".
Chi ha ragione fra tutti?
Proprio Luigi Pirandello sosteneva che una persona si può "mascherare di tanti io" (centomila) tante quante sono le persone che ci stanno vicino, ma che alla fine per trovare se stessi (uno. ciò che si credeva di essere prima di accergersi di essere "centomila") ci si annulla (nessuno). Se fosse vero (e molti psicologi, ma non solo (anche noi stessi), lo confermano) allora la strada per arrivare alla risposta alla domanda iniziale si "contorce", in quanto diamo agli altri una immagine modificata di ciò che siamo in realtà (oppure no? oppure siamo proprio così?). Però è anche vero che molti sbagliano di autogiudicarsi pensando di essere ciò che in realtà non sono (oppure lo dicono perchè quando non c'è nessuno e quindi tolta la causa delle molteplici identità, sono davvero come sostengono di essere?).
E nel caso in cui le persone che ti circondano devono darti un giudizio, un voto?
Prendiamo l'esempio di Robin Hood, rubava ai ricchi per dare ai poveri. Ma c'è sempre chi dice che alla fine era comunque un ladro. Altri sostengono che portava solo un po' di "equità" lì dove non ve n'era. Quindi per la gente, e quindi per quello che dimostrava di essere, Robin Hood era un benefattore oppure un ladro. (Stesso caso per Sante Pollastro se vogliamo). Se poi si fosse potuto chiedere cosa pensava di se stesso avrebbe potuto paragonarsi ad una specie giudice, il quale non deve essere assolutamente nè un ladro nè un benefattore per svolegere correttamente il proprio mestiere. Una sorta di "principio di indeterminazione".
Chi ha ragione fra tutti?Proprio Luigi Pirandello sosteneva che una persona si può "mascherare di tanti io" (centomila) tante quante sono le persone che ci stanno vicino, ma che alla fine per trovare se stessi (uno. ciò che si credeva di essere prima di accergersi di essere "centomila") ci si annulla (nessuno). Se fosse vero (e molti psicologi, ma non solo (anche noi stessi), lo confermano) allora la strada per arrivare alla risposta alla domanda iniziale si "contorce", in quanto diamo agli altri una immagine modificata di ciò che siamo in realtà (oppure no? oppure siamo proprio così?). Però è anche vero che molti sbagliano di autogiudicarsi pensando di essere ciò che in realtà non sono (oppure lo dicono perchè quando non c'è nessuno e quindi tolta la causa delle molteplici identità, sono davvero come sostengono di essere?).
E nel caso in cui le persone che ti circondano devono darti un giudizio, un voto?
mercoledì 11 giugno 2008
Numeri Primi e La Musica
In matematica un numero primo è un numero naturale (cioè appartenente all'insieme N dei numeri Naturali) maggiore di uno divisibile solo per uno e per se stesso. Beh dire che un numero sia divisibile per uno è quasi tautologico.
l'unico numero primo pari è 2 mentre 1 non è primo perchè ha un solo divisore e zero ne ha infiniti.
Anche gli antichi Greci sapevano che i numeri primi erano infiniti, già Euclide infatti, verso il 300 a.C., lo dimostrò. Il teorema dice: "per quanto grande si possa prendere un numero naturale N esisterà sempre un numero primo maggiore di N".
Questo teorema è molto utile ancora oggi, esso infatti trova applicazione nella tecnica RSA, uno dei principali algoritmi di crittografazione asimmetrica.

La decrittazione richiede la fattorizzazione di numeri molto grandi con categoria di complessità NP (esame di Tecnologie Web).
L'ipotesi di Riemann, uno dei problemi insoluti più importanti di tutta la matematica, riguarda la frequenza dei numeri primi, in connessione alla funzione zeta di Riemann (esame di Matematica 2).
I numeri primi trovano la loro applicazione anche nell'algebra. Nella teoria del gruppi ad esempio (esame di Algebra), un gruppo avente un numero primo di elementi è ciclico e dunque abeliano. Tra l'altro ogni gruppo abeliano finito è isomorfo al prodotto diretto di un insieme finito di gruppi ciclici, ognuno dei quali ha cardinalità la potenza di un numero primo.
Vabbè, ora è inutile addentrarsi nell'aspetto matematico, anche perchè ci sono molte dimostrazioni complicate che esplicano tutti i punti toccati fin qui (e oltre) che vi risparmio.
Il punto è che (per fortuna) ci sono persone che riescono ad accumunare scienze rigorose come matematica con "scienze" più artistiche come la musica. Infatti un compositore francese Olivier Messiaen usò i concetti espressi fin qui per creare musica non metrica: in opere come La Nativité du Seigneur (1935) o Quatre études de rythme (1949-50). impiega simultaneamente motivi la cui lunghezza è n numero primo per creare ritmi imprevedibili. Secondo Messiaen questo modo di comporre era "ispirato dai movimenti dalla natura, movimenti di durate libere e disuguali". Alla faccia di chi crede nella superiorità di una delle due "scienze".
l'unico numero primo pari è 2 mentre 1 non è primo perchè ha un solo divisore e zero ne ha infiniti.
Anche gli antichi Greci sapevano che i numeri primi erano infiniti, già Euclide infatti, verso il 300 a.C., lo dimostrò. Il teorema dice: "per quanto grande si possa prendere un numero naturale N esisterà sempre un numero primo maggiore di N".
Questo teorema è molto utile ancora oggi, esso infatti trova applicazione nella tecnica RSA, uno dei principali algoritmi di crittografazione asimmetrica.
La decrittazione richiede la fattorizzazione di numeri molto grandi con categoria di complessità NP (esame di Tecnologie Web).
L'ipotesi di Riemann, uno dei problemi insoluti più importanti di tutta la matematica, riguarda la frequenza dei numeri primi, in connessione alla funzione zeta di Riemann (esame di Matematica 2).
I numeri primi trovano la loro applicazione anche nell'algebra. Nella teoria del gruppi ad esempio (esame di Algebra), un gruppo avente un numero primo di elementi è ciclico e dunque abeliano. Tra l'altro ogni gruppo abeliano finito è isomorfo al prodotto diretto di un insieme finito di gruppi ciclici, ognuno dei quali ha cardinalità la potenza di un numero primo.
Vabbè, ora è inutile addentrarsi nell'aspetto matematico, anche perchè ci sono molte dimostrazioni complicate che esplicano tutti i punti toccati fin qui (e oltre) che vi risparmio.
Il punto è che (per fortuna) ci sono persone che riescono ad accumunare scienze rigorose come matematica con "scienze" più artistiche come la musica. Infatti un compositore francese Olivier Messiaen usò i concetti espressi fin qui per creare musica non metrica: in opere come La Nativité du Seigneur (1935) o Quatre études de rythme (1949-50). impiega simultaneamente motivi la cui lunghezza è n numero primo per creare ritmi imprevedibili. Secondo Messiaen questo modo di comporre era "ispirato dai movimenti dalla natura, movimenti di durate libere e disuguali". Alla faccia di chi crede nella superiorità di una delle due "scienze".
Etichette:
filosofia,
matematica,
musica
martedì 10 giugno 2008
Agua
Agua |Acqua
|
Còmo quieres ser mi amiga |Come puoi di essere mia amica
si por ti darìa la vida, |se per te darei la vita,
si confundo tu sonrisa |se confondo il tuo sorriso
por camelo si me miras. |di bugia se mi guardi
Razòn y piel, difìcil mezcla, |ragione e pelle, difficile miscuglio
agua y sed, serio problema. |acqua e sete, serio problema
|
Còmo quieres ser mi amiga |come puoi essere mia amica
si por ti mi perderia, |se per te mi perdo
si confundo tus caricias |se confondo le tue carezze
por camelo si me mimas. |di bugie se mi vizi
Pasiòn y ley, difìcil mezcla, |passione e legge, difficile miscela
agua y sed, serio problema… |acqua e sete, serio problema
|
Cuando uno tiene sed |quando uno ha sete
Pero el agua no està cerca, |però l'acqua non è vicina
cuando uno quiere beber |quando uno vuole bere
pero el agua no està cerca. |però l'acqua non è vicina
|
Què hacer, tù lo sabes, |che fare, tu lo sai
conservar la distancia, |mantenere la distanza
renunciar a lo natural, |rinunciare a ciò che è naturale
y dejar que el agua corra. |e lasciar che l'acqua scorra
|
Còmo quieres ser mi amiga |come puoi essere mia amica
cuando esta carta recibas, |quando riceverai questa lettera
un mensaje hay entre lìneas, |un messaggio tra le righe
còmo quieres ser mi amiga. |come puoi essere mia amica
Iscriviti a:
Commenti (Atom)
