ehi, lo so che non ti son venuto a trovar spesso ma a che servirebbe adesso? Tu non capirai il mio comportamento ma a differenza degli altri ti ho detto ciò che pensavo e ringraziato prima che fosse troppo tardi. A che serve spendere tanti soldi per riempirti di fiori adesso se non per placare il meritato senso di colpa per i comportamenti da arroganti avuti ingiustamente nei tuoi confronti?
Non mi son mai piaciute tante cerimonie e anche se non è l'Ave Maria di Schubert spero che la musica tu l'ascolti ancora. Come quando suonavo e ti affacciavi e poi tutta contenta me lo facevi sapere. Ero il tuo unico sfogo. A te che piacevano le belle voci non son riuscito a farti sentire questa, per poco. Magari l'ascolti lo stesso. Nessuno saprà svegliarmi la mattina come lo facevi tu, questo lo sai vero?
Son sicuro che preghi ancora per me, anche se a volte non si vede.
Non sopporto di vederti ridere in quella foto quando sei dentro ad una tomba, ma soprattutto non sopporto che quando eri con me non avevi niente da ridere. Quindi ti ricordo così, a modo mio: dove nessuno leggerà mai e con poche righe bagnate di lacrime.
Un bacio.
Appenderò questi miei pensieri
Come panni al vento
Lì guarderò mentre scende la pioggia
E l’aria ricorderà di te
martedì 4 novembre 2008
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2 commenti:
bellissime parole veramente emozionanti eno
grazie amico mio, ho le lacrime! infatti l'ho scritto di getto... quando la mente non cerca di controllare tutto...
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